Turismo in ginocchio, Billari: "Importante e fondamentale proteggere le imprese"

Il settore è tra quelli che maggiormente risente le conseguenze della diffusione del Covid. L'analisi e le richieste del consigliere regionale dei Democratici progressisti Calabria

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria il comparto del turismo si è fermato: le strutture ricettive sono vuote, le agenzie di viaggio sono alle prese con disdette e mancate prenotazioni insomma un settore in ginocchio. La pandemia continua a minacciare la definitiva chiusura di molte attività.

Questa volta tocca all’Associazione calabrese agenti di viaggio (Acav) alzare la voce. In riferimento al momento storico che sta attraversando l’Italia, ormai dallo scorso mese di febbraio, il settore del turismo è tra quelli che maggiormente risente le conseguenze della diffusione del Covid. Ne è convinto il consigliere regionale dei Democratici progressisti calabria, Antonio Billari che pone la questione sulla situazione economica di alcune realtà del territorio regionale, come le agenzie di viaggio e i tour operator, esclusi da ogni tipo di contributo economico, sia regionale quanto statale.

Billari Antonio Andrea-2Per il consigliere non bisogna perdere più tempo: "Questo settore registra un netto calo del fatturato e sta subendo una crisi senza precedenti. Ci sono realtà nate nel corso del 2019 che saranno impossibilitate a dimostrare una perdita di fatturato ma devono comunque far fronte a costi fissi onerosi o - aggiunge - tutte le altre agenzie di viaggio e tour operator rimaste fuori dai ristori a causa del Durc negativo".

L’Aasociazione calabrese agenti di viaggio nello stesso tempo chiede l’abolizione della tassa di concessione annuale, istituita dalla Regione Calabria (legge n.1 del 31/12/1971 e, attualmente disciplinata dalla L.R. n.11 del 10/04/1995 e successive modifiche L.R. n.36 del 10/12/2001 L. R. n.7 del 16/03/2004 art. 3 comma 1) e in scadenza il 31 gennaio di ogni anno.

Per Antonio Billari è importante e fondamentale proteggere l’esistenza di imprese attive da anni su tutto il territorio calabrese ed è evidente che le misure adottate fin qui non bastano. "Dobbiamo attivarci per scongiurare chiusure con conseguenti perdite economiche e posti di lavoro. Dobbiamo tutelare coloro che iniziano un’attività imprenditoriale in un territorio in cui la percentuale di nuove imprese tende, di anno in anno, ad abbassarsi e sostenere - conclude il consigliere regionale dei Democratici progressisti Calabria - chi contribuisce da tempo allo sviluppo turistico ed economico della nostra Calabria".

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