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Venerdì, 12 Agosto 2022
L'affondo / Villa San Giovanni

La minoranza all'attacco del sindaco: "Condivisione pari a zero o per pochi intimi”

I consiglieri del gruppo di opposizione lamentano il mancato rispetto degli impegni presi in campagna elettorale con i cittadini villesi: "Dall'amministrazione atteggiamento arrogante"

Santoro Marco Villa-2“Condivisione pari a zero o per pochi intimi”. Potrebbe essere questa la magra considerazione dell’attività amministrativa dei primi mesi del sindaco Caminiti e della sua squadra di governo. Questa la sintesi che i consiglieri comunali di minoranza  di Villa San Giovanni: Santoro (nella foto), Lucisano, Siclari, Calderone e De Marco sono costretti a constatare in considerazione di "un comportamento della maggioranza che è nettamente opposto rispetto alle belle parole usate nelle piazze ed in ogni dove si trovava a fare campagna elettorale".

Infatti alle continue sollecitazioni fatte dalla minoranza rispetto alle problematiche della gestione amministrativa ordinaria, anche ai consigli che vengono dati da noi consiglieri di minoranza, la maggioranza risponde con “atteggiamento arrogante e mai coinvolgente per conoscere in anticipo le modalità di risoluzione delle stesse”.

“Men che meno con riferimento ad attività di programmazione che riguardano il futuro della nostra città, il sindaco Giusy Caminiti intende avviare un percorso di collaborazione ed una strategia comune che possa rafforzare la posizione dell’intero consiglio comunale e della tutela degli obiettivi della nostra città".

A tal proposito, si legge in una nota fatta pervenire alla stampa, la riunione recentissima che il sindaco Giusy Caminiti ha tenuto con i referenti dell’Autorità portuale e con il presidente pro-tempore Mario Mega “e non per la prima volta ma addirittura per la seconda volta, dove, se si esclude l’invito rivolto all’ufficio di presidenza, ove prende parte anche il Consigliere Lucisano per la minoranza, l’intenzione del Sindaco è stata ancora una volta quella di escludere tutti gli altri componenti della minoranza, mentre la maggioranza partecipava per intero all’importantissima riunione”.

"Un invito anche questo - spiegano i consiglieri di minoranza - all’ultimo minuto e probabilmente forzato anche in considerazione della richiesta di Convocazione del consiglio presentata dall’intera minoranza avente ad oggetto proprio questi importanti temi discussi alla presenza del presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto e quindi lo sviluppo dell’area portuale e di tutte le infrastrutture da realizzare nel nostro territorio”.

I consiglieri di opposizione, poi, affondano il colpo: “Appare assolutamente scorretto, per non dire arrogante, il comportamento della maggioranza consiliare al quale questa minoranza aveva dato una notevole apertura di credito politico e istituzionale con la votazione anche da parte nostra del Presidente del Consiglio che, anche con riferimento alla stesura dell’ordine del giorno del prossimo consiglio previsto per giorno 5 c.m. ha tenuto lo stesso comportamento della maggioranza a guida Caminiti, inserendo il punto all’ordine del giorno solo come ultimo punto, senza considerare la valenza dello stesso e la necessità che lo stesso venga discusso quale punto prioritario e non a conclusione dei lavori consiliari”.

“Un atteggiamento - si legge ancora in una nota  assolutamente non rispondente alle esigenze del territorio che, su temi così importanti ha sempre visto, anche in passato la condivisione delle forze di minoranza consiliare. Basti pensare l’istituzione della Commissione Ponte e piano strategico con la presenza di tutte le forze di minoranza durante la legislatura La Valle e l’approvazione all’unanimità della prima versione del progetto di riqualificazione del lungomare Cittadino, con una presenza importante e qualificata dell’intera minoranza consiliare durante l’amministrazione Messina”.

“Ci auguriamo - concludono i consiglieri comunali di minoranza che tutto ciò sia solo frutto di un primo periodo di rodaggio della neo amministrazione e che in futuro simili comportamenti non vengano oltremodo perpetrati, altrimenti saremo costretti a rivolgerci alle istituzioni superiori affinché i diritti della minoranza consiliare e dei cittadini che essi rappresentano vengano realmente tutelati in modo concreto ed obiettivo all’interno della massima assise comunale ed in tal senso l’invito è rivolto non solo al sindaco Caminiti ma anche alla presidente del Consiglio Trecroci affinché sia realmente super partes e non sia la Presidente solo della maggioranza ma dell’intero consiglio comunale”.

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