La nota / Villa San Giovanni

Villa San Giovanni, per la sistemazione della zona portuale e dell'interporto arrivano 8 milioni

I lavori sono stati aggiudicati dall'Autorità di sistema portuale. La soddisfazione del sindaco Caminiti e della sua squadra di governo

“Lavori aggiudicati per poco meno di otto milioni di euro da parte dell’Autorità di Sistema dello Stretto nella zona portuale di Villa San Giovanni, senza considerare l’altro importante e improcrastinabile intervento richiesto e la cui progettazione è in fase finale di conferenza dei servizi, ossia i lavori di “rifacimento del tratto terminale sottostrada e di adeguamento dello sbocco del torrente Immacolata”: non è una notizia da poco, atteso che sono le prime risorse che si materializzano in anni ed anni, da quando Villa ha aderito prima all’Autorità portuale di Gioia Tauro e poi a quella di Sistema dello Stretto.

“Per la prima volta la sicurezza nel porto e nell’interporto cittadino - si legge in una nota della maggioranza - diventano attuali e non si può che essere soddisfatti per il cambio di prospettiva, finalmente: dalle promesse e dagli annunci ai capitoli di bilancio e, per due dei tre interventi previsti, ad un fatto concreto, l’aggiudicazione dei lavori. Un milione e mezzo di euro per la pensilina coperta che collegherà la stazione marittima agli approdi delle società private di navigazione; oltre sei milioni per il restyling dell’approdo di Rfi.

“Ciò che più interessa alla città - si legge ancora nella nota - è la pensilina sulla banchina di via Marinai d’Italia: un problema di sicurezza per i pedoni, villesi e non, che da piazza stazione e dalla marittima raggiungono le navi Caronte&Tourist in un’arteria che non permette di distinguere i flussi di traffico pedonale con quello carraio. E’ un ottimo risultato (anche estetico perché il progetto è leggero e ben si armonizza con il nuovo hub ferroviario di prossima realizzazione), sebbene resti il disappunto perché Asp avrebbe dovuto prevedere anche un tapis roulant di collegamento a favore delle persone più fragili per le quali è davvero impossibile trasportare i bagagli per quasi 300metri. Lo avevamo suggerito e richiesto: continueremo a farcene carico, con l’auspicio che in fase di realizzazione si possa immaginare una miglioria al progetto appaltato”.

“Questo risultato - spiegano dall’amministrazione comunale - va ad aggiungersi all’altro grande risultato dei lavori di adeguamento dello sbocco del torrente Immacolata: lunedì prossimo si chiuderà la conferenza dei servizi in forma semplificata e modalità asincrona per l'approvazione, appunto, del progetto relativo alla foce dell’Immacolata che da anni crea un pantano all'incrocio tra via Marinai d'Italia, via Salvo d'Acquisto e via Riviera”. 

Un progetto che, per il sindaco Caminiti, dovrebbe risolvere “Una situazione insostenibile e che tale è non solo in occasione di eventi alluvionali importanti (come quello del 12 agosto 2022) ma anche di piogge brevi e intense (quanto avvenuto a novembre 2022), con gravi ripercussioni sulla viabilità e sulla sicurezza cittadina. Confidiamo nei nostri interventi di pulizia di torrenti, cunette e caditoie, ma sappiamo che solo l’adeguamento dello sbocco del torrente (il canale di scolo a mare di soli 30 cm è assolutamente inadeguato alla portata ed anche il suo tracciato non lineare compromette la funzionalità) risolverà il problema nell’area di confluenza tra via Riviera, via Salvo D’Acquisto e via lungomare Cenide, atteso che le vasche di decantazione a monte sono state tutte da noi ripulite e continueranno ad esserlo e stanno svolgendo il ruolo cui sono chiamate. Il progetto proposto prevede, infatti, la realizzazione di un canale interrato, in prosecuzione dell’alveo esistente, con l’obiettivo di adeguare il tratto terminale di scolo alle esigenze idrauliche del torrente”.

“Durante questi lavori - si legge infine nella nota di sindaco, giunta e gruppo consiliare Città in movimento - si dovrà ponderare l’interferenza con i flussi di transito diretti in Sicilia, al pari di quanto deve esser fatto quando si metterà mano all’approdo di Rfi saranno necessarie soluzioni studiate a un tavolo tecnico adeguato per garantire l’operatività degli approdi, richiesta da esigenze di sicurezza dei trasporti e incolumità pubblica. Ma è chiaro che a pagarne le conseguenze non potrà essere la città: è la solita questione di sovranità territoriale, quel primo irrinunciabile principio per una comunità che cominci a percepire il senso dell'appartenenza. In ogni azione e decisione siamo mossi da un solo fine: Villa deve governare se stessa, darsi priorità e far sentire il diritto dei suoi cittadini ad una condizione di vivibilità”.

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