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Il provvedimento

Lotta agli incendi, la Regione approva la legge per la prevenzione: arrivano i droni

Previsto un servizio da aggiudicare con una procedura a evidenza pubblica. Entrata in vigore anticipata

La "tolleranza zero" e la lotta agli incendi con i "droni" era già iniziata. Il governatore della Calabria Occhiuto ha da subito messo in campo questa strategia per difendere il patrimonio boschivo della regione e il territorio. Adesso però, con la proposta di legge dell'assessore Gianluca Gallo, approvata ieri in aula a Palazzo Campanella, ecco che il sistema viene messo a regime e istituzionalizzato. 

Approvata con i voti della maggioranza e del gruppo di De Magistris presidente, e l'astensione del Pd, ecco che le "Disposizioni per la prevenzione degli incendi boschivi e la tutela del territorio”, sono passate dal voto dell'aula e proprio al fine di essere efficace nella prevenzione, è stata decisa la sua entrata in vigore anticipata:  la legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria, senza aspettare quindi il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Due sono gli articoli della norma ed il primo prevede una spesa di 2,5 milioni per ciascuna delle annualità 2024, 2025 e 2026, "al fine di consentire l’acquisizione di servizi per lo svolgimento delle attività volte alla precoce segnalazione degli incendi boschivi per la tutela del territorio e la prevenzione delle calamità".

Nella relazione introduttiva viene specificato che  "Il Piano Attuativo di Forestazione annuale che prevede interventi per il contrasto agli incendi boschivi, sino ad oggi integralmente realizzati da diversi enti attuatori, trova, anche, copertura sul capitolo U0223321101 (fondi regionali per € 56.000.000,00). 

Dunque secondo quanto previsto "per l’anno in corso (2024) l’amministrazione regionale ha in animo di istituzionalizzare le  attività di monitoraggio per la tutela del territorio e prevenzione delle calamità, tra le quali quella relativa alla prevenzione degli incendi boschivi fornendo, sempre per le stesse finalità di tutela e prevenzione, informazioni geografiche su copertura del suolo e relativi cambiamenti, utilizzo del suolo, stato della vegetazione, ciclo dell’acqua e variabili energetiche della superficie terrestre utili per le applicazioni ambientali; geospaziali tempestive e accurate, per il supporto alla la gestione di calamità naturali o comunque situazioni di emergenza provocate dall’uomo". 

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Ancora sarà attivo: "un servizio operativo, costituito da una sala operativa di controllo (Control Room) e da un nucleo piloti di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, i cosiddetti “droni”. In una fase di sturt-up, e fino a quando non si andrà a regime, si deve prevedere uno specifico supporto nella gestione e coordinamento della Control Room oltre che nel monitoraggio con droni con la necessità di reclutare personale regionale da formare e quindi impiegare come pilota drone e come operatore di sala.

Si dovrà pertanto attivare un servizio, da aggiudicare attraverso procedura ad evidenza pubblica, che sostanzialmente riguarda: il supporto e assistenza tecnica amministrativa della Control Room, acquisizioni ed elaborazione informazioni geografiche per il monitoraggio multirischio e alle attività d’informazione e sensibilizzazione (n. 3 unità con specifiche qualificazioni).

La raccolta dati sul territorio attraverso il monitoraggio con droni: i dati raccolti saranno utilizzati per la stesura di cartografia specifica e data-base e per la campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini circa le problematiche legate alle calamità ed in particolare agli incendi boschivi. Inoltre, la stesura di un protocollo operativo contenente un insieme di regole e procedure che definiscono come svolgere le attività e le relative operazioni anche in funzione della variazione dei contesti.

L’acquisizione delle informazioni geografiche  - si legge nella relaizone - per il monitoraggio per la difesa del suolo e alla prevenzione delle calamità tra le quali l’allertamento precoce degli incendi, le stesse informazioni saranno mese a disposizione degli enti competenti per l’ottimizzazione della gestione degli eventi calamitosi e degli interventi post evento, oltre che al fine informare e sensibilizzare i cittadini. Le attività saranno eseguite da cinque piloti di droni altamente specializzati e/o istruttori che inoltre svolgeranno la formazione operativa in campo del personale regionale.

Per ottimizzare i livelli di preparazione alla gestione degli eventi calamitosi, le attività di monitoraggio saranno rese disponibili alle strutture operative centrali e di prossimità attraverso il Sistema Informativo Territoriale (Webgis) dell’UOA, in modo che le stesse strutture possano adeguatamente informare i cittadini interessati circa i buoni comportamenti da adottare nel caso specifico emergenziale".

Proposta di legge - Finale

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