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Trasmissione contesa in Calabria

Capodanno Rai a Reggio: sì, no, forse, tra campanilismi e strategie politiche

Imbarazzante equivoco attorno alla prossima edizione calabrese dello show campione di incassi, con Occhiuto che fa dietrofront dopo l'anticipazione di Cannizzaro

Non ci stupirebbe se il prossimo colpo di scena nella crisi politica reggina fosse la candidatura al Comune di... Amadeus. Fuori dalla boutade, citiamo il conduttore d'oro della Rai divenuto oggetto del desiderio in Calabria dopo il successo del Capodanno televisivo a Crotone come simbolo dell'acceso scontro tra centrosinistra e centrodestra nella bufera del terzo tempo di Italo Falcomatà.

Lo show televisivo L'anno che verrà, campione di ascolti su Raiuno nella scorsa notte di San Silvestro, sta infatti intrecciando il suo destino con la nuova (mezza) giunta Falcomatà da quando il deputato reggino Francesco Cannizzaro, coordinatore regionale di Forza Italia, presentando ieri la mozione di sfiducia dei consiglieri comunali del suo partito contro il sindaco, nel corso della conferenza stampa ha affermato con certezza che la prossima edizione del programma sarà a Reggio Calabria. 

La notizia virale e Occhiuto che smentisce Cannizzaro e se stesso 

La notizia è diventata subito virale sulla scia delle polemiche campanilistiche e ultraprovinciali di chi nelle città calabresi aveva gridato alla lesa maestà per la scelta della 'cerentola' Crotone (che, scusate se è poco, per restare in campo di spettacolo diede i natali a un immortale artista come Rino Gaetano, e incidentalmente ospita inestimabili siti archeologici della Magna Grecia) a scapito di altre sedi ritenute di maggiore appeal. L'annuncio trionfale di Cannizzaro suonava un po' come una sussiegosa replica ai soliti complottisti di Reggio - gli stessi che, nonostante le risorse del suo ormai mitologico emendamento pro aeroporto, accusano la Regione di interessi lametinocentrici attuati nella gestione Sacal degli scali. Invece no, diceva il deputato azzurro: Reggio è sempre nei pensieri del presidente Occhiuto (come del resto dei ministri del governo Meloni, Salvini in testa con il grande progetto del Ponte sullo Stretto), e il secondo dei due anni di trasmissione pattuiti con la Rai andrà in onda da qui. 

Il frizzante passaparola attorno alla clamorosa anticipazione si è però spento proprio come le bollicine dello spumante di Capodanno. Proprio Roberto Occhiuto, in una nota, ha smentito il parlamentare e collega di partito precisando che per la futura edizione dell'Anno che verrà non è stato ancora deciso nulla. "La sede nella quale si terrà il prossimo capodanno Rai in Calabria - si legge nel comunicato - è ancora da stabilire. Sarà individuata nei prossimi mesi di concerto tra la Rai e la Regione". Occhiuto (senza mai citare Cannizzaro e l'imbarazzante 'equivoco') aggiunge: "É chiaro che mi farebbe piacere che una città importante come Reggio Calabria potesse ospitare questo grande evento. Ma ancora nulla è deciso e le valutazioni verranno fatte solo nell’ultimo trimestre dell’anno”.

Insomma, c'è tempo, e nel mezzo un mare che potrebbe anche non essere lo Stretto (le stelle turistiche regionali non staranno a guardare). In realtà l'uscita di Ciccio Cannizzaro non era stata prematura nè fantasiosa. Qualche mese fa lo stesso Occhiuto, a Reggio per una iniziativa della Camera di Commercio, aveva citato la città come location del secondo Capodanno Rai ambientato in Calabria. All'epoca, ovviamente, l'evento crotonese non si era ancora svolto e il fugace riferimento del governatore era rimasto in sordina. Ma quelle parole sembravano chiare, mettendo insieme Crotone e Reggio come sedi prescelte della trasmissione. 

Il Capodanno Rai di Amadeus è una delle carte del centrodestra su Reggio

Ieri Cannizzaro ha rialzato la posta, e non è un caso che lo abbia fatto mentre illustrava insieme ai consiglieri comunali di Forza Italia Maiolino, Milia e Vizzari, i contenuti della mozione di sfiducia al sindaco Falcomatà a seguito del contestato azzeramento di giunta e la nomina di una prima tranche di quasi soli esterni. 

Il deputato gioca da settimane a carte aperte nel progetto di Forza Italia per una riconquista di palazzo San Giorgio. E in questo precoce riscaldamento di campagna elettorale ogni occasione di propaganda è utile e messa rapidamente a semina. Dall'istituzione della scuola nazionale della pubblica amministrazione a Reggio alla partenza dei lavori nell'aeroporto Tito Minniti, all'incondizionato supporto all'opposizione accanita del centrodestra dopo il rientro di Giuseppe Falcomatà.

Anche il Capodanno Rai è una carta vincente e Cannizzaro (che in conferenza stampa a chiare lettere ha escluso una sua candidatura reggina) l'ha messa sul tavolo nel momento più opportuno: a pochi giorni dagli straordinari riscontri di audience della trasmissione di Amadeus che hanno portato presenze e incassi a Crotone, e all'indomani del vaso di Pandora scoperchiato dal sindaco di Reggio con la sua giunta egocentrica e solitaria in contrasto con la sua maggioranza. Da un lato un'amministrazione disorientata e incapace di compattarsi e lavorare sui tanti dossier aperti della città e farla risalire da un declino conclamato; dall'altro la lusinga di un ritorno del centrodestra presentato come unica strada possibile per risorgere a fasti di città prospera, europea e centro del Mediterraneo. Lo show televisivo Rai di fine anno è indubbiamente efficace specchietto per le allodole nel vagheggiare miraggi di sviluppo ed economia. L'effetto a caldo è stato forte: basti pensare che il bagno beneugurale del 1 gennaio a Crotone è stato onorato da 400 persone, surclassando la storica manifestazione del tuffo di Capodanno reggino nello Stretto - al quale, mentre già concepiva la sua giunta della discordia, ha partecipato anche Giuseppe Falcomatà. 

Le polemiche campanilistiche attorno allo show conteso dalle città calabresi

La doccia fredda di Roberto Occhiuto sull'annuncio di Cannizzaro riaccende la diatriba attorno ai campanili calabresi che dopo il 1 gennaio ha fatto scorrere opinioni pseudoartistiche, tarantelle, invidie di paese, frecciate, ripicche e i soliti pianti locali. Sul governatore e sul deputato pesano soprattutto le promesse non mantenute per l'aeroporto (entro il 2023 avrebbero dovuto essere eliminate le restrizioni alla pista, un bluff), e ora questo corto circuito di dichiarazioni e dietrofront sul Capodanno tv fa affiorare l'ombra della prediletta Cosenza, città del presidente. Si deciderà di concerto, Rai e Regione, e a questo punto l'input di Cannizzaro, nel disegno politico di Forza Italia, mira ad aumentare le quotazioni su Reggio e fare dello show televisivo un trofeo elettorale. Occhiuto sarà davvero sulla stessa sintonia? In caso contrario, potrebbe confermare pericolosamente la diffidenza dei reggini verso un governo regionale che della sua città metropolitana si ricorda soltanto per il forziere del Ponte. 

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