rotate-mobile
Politica Centro

Crisi al Comune, l'incontro Brunetti - Pd registra un nulla di fatto

L'interpartitica è slittata e dalle forze di opposizione arriva sempre più forte l'invito a ritornare alle urne

La crisi di Palazzo San Giorgio continua e si fa sempre più grave. La riunione del Pd con il sindaco f.f. Paolo Brunetti è appena finita e ancora si è lontani dalla risoluzione. Il commissario regionale del Partito democratico, Stefano Graziano con Nicola Irto, Sebi Romeo e Giuseppe Sera in qualità di consigliere anziano,  hanno voluto incontrare Paolo Brunetti, in video conferenza, per ribadire la necessità – secondo i Dem - dell'azzerramento della giunta per riprendere il comando del municipio e della Città metropolitana dopo che Giuseppe Falcomatà è stato condannato in primo grado e sospeso per la Severino.

Brunetti Paolo-4Una situazione alquanto difficile visto che Brunetti, da quanto appreso da ReggioToday, non accetta l'azzeramento e fa distinzioni tra assessori esterni e non, tra eletti o meno. 

Il commissario regionale Pd affida ad una nota la posizione ufficiale: “La discussione, cordiale e propositiva, si è focalizzata - ha dichiarato Graziano - sul quadro politico ed amministrativo della città di cui il nostro partito ritiene imprescindibile un rilancio su alcuni temi specifici, oggi al centro del dibattito. Una ripartenza programmatica, dunque, accompagnata da un azzeramento della giunta utile a ridare stabilità alla città in una fase che vedrà gli enti territoriali protagonisti della epocale partita dei fondi del PNRR e per ridare slancio, come da più parti chiedono i cittadini, ai servizi locali. Il sindaco Brunetti incontrerà adesso le altre forze della maggioranza e subito dopo vi sarà un aggiornamento rispetto alle questioni poste dal Partito Democratico”.

L'interpartitica, dunque, che doveva tenersi anche stasera è saltata e ancora non si sa quando si farà. Brunetti adesso vuole incontrare le altre forze politiche e poi si vedrà.Intanto dalle altre forze di opposizione arriva l'invito ad andare al voto.

Demetrio Marino capogruppo “Fratelli d’Italia” in  Consiglio comunale afferma: “Ritengo che dopo quanto accaduto l’unica soluzione sia il ritorno al voto, nel rispetto dei reggini e della democrazia. Per restituire dignità a Reggio Calabria.  I sotterfugi, gli accordi, le spartizioni appartengono a vecchie logiche e hanno solo un obiettivo: saziare gli interessi personali a discapito della città, che non merita ulteriori umiliazioni. 

La città è in sofferenza, dopo le dure parole dell’ex vice sindaco Perna non ci sono più scuse, mi pare evidente come anche i colleghi di maggioranza non abbiano più attenuanti: l’unica uscita è il ritorno alle urne.  Ho particolarmente apprezzato e condivido pienamente l’intervento dell’onorevole Wanda Ferro alla Camera dei Deputati. La deputata e commissario regionale di Fdi in Calabria ha indicato la linea da seguire e posto in evidenza la necessità politica che il Sindaco sospeso e la sua maggioranza si dimettano chiedendo, anche, l’intervento del Partito Democratico completamente esautorato dalle scelte di Falcomatà a pochi minuti della sentenza.  È stato importante spostare in Parlamento la crisi comunale di Reggio Calabria da parte di Fratelli d’Italia, come sarebbe auspicabile “istituzionalizzare” le dimissioni del sindaco e della maggioranza all’interno del luogo designato, il Consiglio Comunale"  ha concluso il capogruppo di Fdi Demetrio Marino. 

Giuseppe Minnella del Movimento sociale Fiamma Tricolare afferma: "L’unico ad essersi dimesso dal nulla è il prof. Perna al quale la Procura dovrebbe inviare una convocazione urgente per farsi riferire i fatti a cui lo stesso ha alluso invitando i giornalisti ad “indagare”. Complice lui come tutti gli altri componenti in quella giunta in cui, parole sue, “se esprimevi dissenso eri fuori”. Da quel momento in poi si parla di dimissioni promesse se.., di deposito delle stesse dai vari notai, di dimissioni negate: tutto ciò solo a destra dello schieramento. Così mentre a sinistra si mercanteggiano buoi e pecore in cambio di poltrone il teatro dell’assurdo raggiunge il culmine: viene decapitato il centrosinistra cittadino e si chiedono le dimissioni al centrodestra! Specializzato in colpi di teatro, proprio quando è sospeso, il Falcomatà decide così di fare il sindaco per la prima volta fuori da una campagna elettorale: visita cantieri (i pochi non abbandonati) e parla con i cittadini. “Futtatindi” della sentenza pare gli riferisca una anziana.

Ha ragione: “futtatindi” sindaco tanto tra spazzatura, acqua, buche hai distrutto una città con la complicità di tutta la politica cittadina, nel silenzio assordante della prefettura, zig-zagando tra i sorci durante la corsetta mattutina e disprezzando la magistratura le cui sentenze vanno rispettate solo quando riguardano gli altri.Terminato tale racconto da reparto psichiatrico ci permettiamo di rimanere tra i pochi seri che si occupano ancora di politica anche se dai numeri relativi: Falcomatà, i suoi correi e la maggioranza si dimettano subito!”

Il movimento Giovani sulla Strada assieme a La Strada, ha presentato "attraverso il suo consigliere comunale Saverio Pazzano, una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Reggio Calabria. La nostra mozione, è figlia di un’analisi dell’attuale quadro politico e da un duro giudizio sulla gestione dell’attuale crisi politica da parte dei soggetti protagonisti.

Questo a noi basta per chiedere un ritorno alle urne. Stiamo assistendo in questi giorni ad un dibattito polarizzato e schiacciato esclusivamente sul tema di spartizione delle poltrone, inquadrato nelle lotte intestine del PD e dei vari “capi feudi” (per utilizzare un’espressione di Nicola Irto). È assurdo come all’interno di tutto questo marasma, non si parli di progetti per la città e di come, ancora una volta, non si metta al centro l’obiettivo di ripopolare una città abbandonata da troppi giovani.

Non è oltremodo accettabile che si escluda il territorio ed in particolar modo la categoria più di tutte vittima delle scelte delle ultime amministrazioni locali e regionali, ossia le giovani generazioni, dal dibattito sul futuro di questa terra.

Esiste un’intera generazione che grida rappresentanza e ascolto. Siamo stati abituati in quanto giovani, ad essere escluse ed esclusi dalla politica, tacciati di essere “una generazione disorientata” (per usare un’altra espressione di questa maggioranza) e gli effetti di queste scelte sono sotto gli occhi di tutti: continue emigrazioni con conseguente spopolamento di intere fasce giovanili.

Dovrebbe essere naturale, per un amministratore di buon senso, interrogare proprio chi questo disagio lo vive, per individuare le falle che hanno generato tutto questo".

L'ex parlamentare Francesco Nucara afferma dalla sua pagina Fb: "Il PD senza ritegno dopo aver preso sputi in faccia dal suo maggiore rappresentante istituzionale tratta ( no,non è la tratta delle bianche ma una cosa simile “ la tratta degli assessori “) come un elemosinante qualche assessorato in più. A trattare il campano-commissario Graziano e l’onorevole Irto. Parafrasando Sarri : la Juve è inallenabile e Reggio è ingovernabile. E pensavo che Irto fosse il migliore tra i piddini,e allora gli altri come saranno? Non mi arrendo, io repubblicano mazzinianamente difendo e finché avrò vita difenderò la mia città. Che tutte le persone di buona volontà si uniscano per combattere contro il disastro che colpirà le future generazioni. Senza distinzione di ceto,di cultura,di posizione sociale,di religione,di appartenenza politica ma tutti,tutti tutti e ancora tutti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crisi al Comune, l'incontro Brunetti - Pd registra un nulla di fatto

ReggioToday è in caricamento