Lunedì, 22 Luglio 2024
Sanità / Gioia Tauro

Ospedale della Piana, Feneal Uil: "I fondi recuperati non basteranno a completarlo"

La segretaria generale Calabria, Maria Elena Senese, analizza la reale situazione del travagliato progetto atteso da dieci anni

"I 68 milioni di euro recuperati a conto consuntivo dopo la verifica dei Lea relativi al 2021 non serviranno a completare il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro, opera fondamentale per migliorare l’offerta sanitaria in tutta la provincia di Reggio Calabria". Ad affermarlo è Maria Elena Senese, segretaria generale Calabria di Feneal Uil. La posizione del sindacato è che sul nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro occorra dire la verità "per evitare di far maturare speranze, impossibili da trasformare in opere concrete, nei cittadini di questa fetta di territorio reggino che, dal 2015, sono in attesa di vedere assecondate le loro richieste di una sanità moderna ed efficiente".

La somma stanziata, continua Senese, potrà bastare per dare una velocizzazione ad un cantiere che si trova a centinaia di chilometri di distanza da Palmi: "L’iter di realizzazione dell’ospedale della Piana, per quanto ci risulta, è assai più complicato e la costruzione della struttura - peraltro già sottoposta a diverse modifiche progettuali - pare spostarsi oltre la fine temporale di questa legislatura regionale".

Come si rileva da Feneal Uil, sembra non avere mai fine l’odissea di questo progetto, rallentato da potenziali presenze di faglie sismiche, società commissariate, affidamenti a nuove azione, ritrovamenti archeologici, rischio della presenza di metalli pesanti nel sito di destinazione, varianti al pronto soccorso e ai reparti di terapia intensiva e sub intensiva imposte dal Covid, interferenza di due elettrodotti, tavoli tecnici ed incontri istituzionali.

Continua Maria Elena Senese: "Anche per Palmi non parliamo più di un problema di sito ma dell’assenza delle risorse necessarie a portare a compimento un’opera pensata nel 2015 quando i costi, per le materie prime in particolare, non erano ai livelli attuali. Ai cittadini della Piana di Gioia Tauro - precisa - bisogna dire invece con chiarezza che, se la burocrazia non complicherà ulteriormente l’iter procedurale, a Palmi nel 2024 verranno realizzati solo i lavori urgenti riferiti alle aree esterne del cantiere rispetto a quelle dove è prevista la realizzazione dell’ospedale".

Per il resto, come dichiarato dai vertici del dipartimento regionale in sede di terza commissione a Palazzo Campanella, si dovrà aspettare la valutazione degli impatti del nuovo progetto sul piano economico e finanziario e la realizzazione del Pef di riequilibrio che dovrà passare dal vaglio della presidenza del Consiglio dei Ministri. "E questo processo - spiega la dirigente sindacale - già lungo di per sé, non sarà finito a Palazzo Chigi".

Da Roma, infatti, le carte dovranno ritornare a Catanzaro, sul tavolo del Commissario ad acta e presidente della Regione, che dovrà approvare il piano economico-finanziario di riequilibrio e la modifica del contratto di concessione. "La Calabria e la provincia di Reggio Calabria - conclude Senese - non vogliono promesse ma orizzonti temporali chiari e opere concrete".

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