I binari della giustizia, il presidente Oliverio: "Mai perdere la bussola delle garanzie"

Il governatore è intervenuto al convegno nazionale sui temi della giustizia che è in corso di svolgimento a Palmi nella sala delle conferenze della Casa della Cultura "Leonida Repaci"

da sinistra Oliverio, Veneto e Ranuccio

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, è intervenuto al convegno nazionale sul tema: "I binari della giustizia: quali garanzie?", organizzato dall’Unione Camere penali italiane, dagli Osservatorii UCPI & Doppio Binario e Giusto Processo" e "Misure patrimoniali e di prevenzione" che si è svolto ieri a Palmi presso la Casa della Cultura "Leonida Repaci" e proseguirà i suoi lavori anche oggi.

Il presidente Oliverio, dopo aver ringraziato l’Unione delle Camere penali italiane e il suo presidente, l’avvocato Armando Veneto, per avere scelto Palmi e la Calabria come sede di questa importante assise ha affermato: "Con Armando Veneto mi lega un’antica amicizia. Egli, oltre ad essere un esponente molto autorevole dell’avvocatura nazionale, è un grande calabrese ed è un punto di riferimento importante nella nostra terra e per la nostra terra".

Poi, rivolgendosi agli esponenti dell’avvocatura penale, ai professori di diritto e procedura penale provenienti da varie università italiane e ai magistrati presenti ha ribadito: "Con la vostra presenza non solo rendete qualificante questa iniziativa, ma arricchite un dibattito che ritengo vitale per la democrazia italiana e per il nostro Paese". Oliverio, quindi, dopo essersi soffermato brevemente sul tema del convegno, ha sottolineato l’importanza di svolgere un’assise così importante nella nostra regione.

"Credo -ha aggiunto- che la scelta di svolgere questo convegno in Calabria, in una terra nella quale la criminalità organizzata ha una presenza pervasiva, per discutere di garanzie sia stata molto importante. Può sembrare un paradosso, ma non lo è affatto, perché la civiltà giuridica impone di non perdere mai la bussola delle garanzie. Qualora si dovesse assecondare una deriva che, purtroppo spesso è alimentata dall’arena mediatica, sarebbe la fine, il buio della democrazia. Un paese come il nostro che è culla della civiltà giuridica, non può, non deve perdere mai questa bussola. Queste giornate di studio, pertanto, devono essere il lievito di una consapevolezza larga e diffusa delle garanzie e dei diritti delle persone.

Tematiche così importanti, che implicano, appunto, i diritti inalienabili della persona, devono essere sempre al centro dell’azione delle diverse funzioni istituzionali, di rappresentanza e della giustizia. Un paese che smarrisce questa bussola è destinato a non guardare avanti e a non riproporsi come faro dei diritti, per come è avvenuto nella storia della civiltà giuridica europea. Non ci possono essere più stagioni e derive populiste che possano mettere in discussione e infrangere questi valori. Questo non significa mortificare l’azione di contrasto alla criminalità e alla illegalità. Anzi, tutto ciò esalta e rafforza questa azione".

"L’azione incisiva di contrasto all’illegalità e alla criminalità -ha concluso il presidente Oliverio- si mortifica quando si affastella tutto e tutti e quando “tutti i gatti diventano bigi". Io credo che la capacità di distinguere attraverso il recupero delle garanzie è punto di forza per rendere più efficace la lotta alla criminalità e all’illegalità. Ecco perché ho salutato e saluto con grande gioia la celebrazione di questo importante convegno nella nostra regione".

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