Sabato, 20 Luglio 2024
Palazzo San Giorgio

Consiglio comunale, si torna in Aula: la giunta delle elezioni ha deciso il subentro di Ranieri

Entra al posto del neo assessore Carmelo Romeo. All'ordine del giorno la mozione di sfiducia della minoranza. Il commento del consigliere leghista Armando Neri a ReggioToday

Mentre si attende il Consiglio comunale del prossimo mercoledì 31 gennaio, oggi a Palazzo San Giorgio si è riunita la giunta delle elezioni per decidere sul subentro di Maria Ranieri nell'aula Battaglia al posto del neo assessore Carmelo Romeo.

Il presidente del Consiglio Vincenzo Marra ha infatti convocato la giunta delle elezioni, in sala delle Commissioni di Palazzo San Giorgio. Hanno diritto a partecipare i consiglieri comunali proclamati primi eletti di ciascuna lista elettorale, ma tra i convocati alla riunione di oggi risultano solo quindici consiglieri: manca infatti la convocazione di Mario Cardia, primo eletto nella lista S'Intesi. 

Maria Ranieri si era candidata alle elezioni comunali del 2020 con il gruppo La Svolta e adesso siederà nei banchi della maggioranza. Il subentro della Ranieri sarà quindi uno dei primi atti del prossimo consiglio comunale che sarà impegnato sulla mozione di sfiducia presentata da 13 consiglieri dell'opposizione. Ma l'aula Battaglia vedrà anche l'ingresso dei nuovi assessori della giunta Falcomatà. 

"La prossima seduta del consiglio sarà certamente delicata - spiega Armando Neri, consigliere di minoranza targato Lega - perché comunque sarà un banco di prova per la maggioranza di Falcomatà. Noi consiglieri dell'opposizione voteremo la sfiducia e siamo certi dei nostri tredici voti ma ancora non è dato sapere cosa faranno i consiglieri delusi dalle scelte del sindaco. Abbiamo dialogato con loro per capire se il fronte della sfiducia si potesse allargare, ma hanno bocche cucite". 

La maggioranza di Falcomatà, al momento, è tenuta insieme da un equilibrio molto precario e risicato. Ci vogliono almeno diciassette voti per poter governare e decidere le sorti della città, ma dopo il caos giunta comunale e gli scontri con i partiti della coalizione non è detto che mercoledì prossimo i consiglieri di maggioranza siano tutti presenti e allineati. 

Anche se non voteranno la sfiducia a Falcomatà, potranno giocare su assenze in aula o su astensioni, ma sarà sicuramente un segnale politico che arriverà forte, ancora una volta, dall'aula per il primo cittadino. 

Se dovessero mancare i voti alla maggioranza, quindi, si aprirà un altro periodo difficile per la città: in vista non c'è solo l'approvazione del Bilancio ma anche la partita della gestione della raccolta dei rifiuti. 

La raccolta dei rifiuti

I giorni che verranno saranno davvero complicati, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi del Comune e della società piemontese Teknoservice, decretando così l'aggiudicazione della gara per Ecologia Oggi. Il Comune non solo dovrà pagare le spese di diecimila euro, ma c'è da capire se si aprirà la strada del risarcimento danni. Insomma una "patata bollente" che ricadrà sicuramente anche sui cittadini, visto che Il Piano economico finanziario, il Pef, degli interventi del servizio di gestione dei rifiuti urbani viene approvato dal Comune e definisce la tariffazione dei costi complessivi riconoscibili ai gestori, attraverso la tassa sui rifiuti. 

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