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Feste in ritardo a Reggio

Natale, accesso agli atti di Cardia sulle casette chiuse e ancora mistero sugli spettacoli

Rimane nel caos l'organizzazione delle feste in città, una polemica che s'intreccia allo scontro politico sulla giunta

Concluso il weekend festivo dell’Immacolata, a Reggio il Natale è ancora a metà con i villaggi tematici fermi alla sola installazione delle casette, chiuse e vuote. Sul punto la minoranza non intende dare tregua, e dopo il consigliere Armando Neri è ora il collega anche di partito Mario Cardia a presentare un’ulteriore richiesta di accesso agli atti. In questo caso l’esponente di opposizione della Lega chiede di prendere visione dei documenti relativi all’occupazione del suolo pubblico delle casette in legno site in piazza Duomo. Sembra essere questo il motivo per cui l’8 dicembre la cerimonia di accensione dell’albero di Natale non ha coinciso, come si era annunciato, con l’apertura del mercatino dedicato a dolci e cioccolato.

Accesso agli atti di Cardia su casette chiuse e concessioni per il suolo pubblico

Citando la delibera della giunta comunale n. 252 del 4 dicembre, che ha approvato il partenariato con la città metropolitana per l’organizzazione e la realizzazione delle attività reggine previste nel progetto Natale Metropolitano 2023 (atto arrivato quasi in contemporanea con l’istanza di Neri), Cardia fa riferimento alla nota che era stata acquisita e protocollata il 1 dicembre, con cui il capo di gabinetto di Metrocity richiedeva la convenzione con il Comune prevedendo il coinvolgimento delle associazioni di categoria per organizzare e animare i villaggi natalizi. Le casette in piazza Duomo sono state poi installate il 6 dicembre ma, rileva Cardia, senza che prima risultino rilasciate autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico, che devono avvenire a cura del Comune (settore sviluppo economico-turismo-cultura). Senza questo passaggio amministrativo le casette non potranno aprire i battenti e il consigliere domanda copia di questi provvedimenti e della nota del capo di gabinetto della città metropolitana.

Ma la mancanza delle concessioni non è l’unico intoppo dell’avvio del programma delle festività affidato alla società SviProRe. La fretta con cui il sindaco ha deciso questo cambiamento e i ritmi concitati nell’interlocuzione con gli esercenti e Confcommercio, associazione di categoria coinvolta, ha causato uno stallo burocratico che potrebbe durare ancora qualche giorno. Un dialogo che era iniziato con il Comune e non è chiaro se è poi proseguito di fatto con città metropolitana: in questo secondo caso è necessario che ogni iniziativa sia regolata tramite la firma di un accordo, regolarizzato il 4 dicembre – decisamente troppo tardi per poter inaugurare il giorno dell’Immacolata. Tra l’altro i vari villaggi avrebbero problematiche diverse, ad esempio in piazza Italia molti dei commercianti interessati non sono ancora disponibili perché stavano partecipando ad Artigiano in Fiera a Milano (rassegna che si è chiusa ieri).

Mentre Massimo Ripepi, in una diretta Facebook nella serata di ieri, osservava come i villaggi tematici aperti durante le feste venderanno poco (perché gran parte della loro offerta riguarda le decorazioni natalizie, ad oggi presumibilmente già realizzate dalla gente) e avranno a loro carico alte spese di occupazione del suolo, tassa che negli anni scorsi non era prevista.

Opinioni non entusiasmanti da parte dei reggini hanno suscitato al momento anche le luminarie (in gergo tecnico fili "stendipanni", ma letteralmente piuttosto risicate) poco scenografiche nonostante il costo totale dell'allestimento sia pari a 125.000 euro, che comprende alcune novità della proposta SviProRe che sono in corso d'opera e riguardano porto e collina di Pentimele. Mentre non ha convinto e anzi sta alimentando polemiche il videomapping sulla facciata di palazzo San Giorgio, realizzato con lo sponsor privato EnelX.

Quartuccio dall'amarezza sul progetto Sviprore al pieno sostegno al sindaco

Adesso si punta a partire entro il prossimo fine settimana, data che dovrebbe essere decisiva anche per il parto della nuova giunta. Nel Natale targato SviProRe all’insegna delle discordie, ma che soprattutto si intreccia alle tensioni politiche, un segno di pace è arrivato dal consigliere metropolitano Filippo Quartuccio. Il delegato alla cultura su Facebook ha ribadito il suo sostegno a Falcomatà (“con il sindaco siamo più in sintonia che mai”) e ha chiarito: “Noi amministratori (quelli di maggioranza sicuramente, di alcuni della minoranza ho forti dubbi) la città la amiamo sul serio”.

Parole che intendono smentire ogni gossip - mediatico e non - su malumori del delegato per la gestione del Natale da parte della società in house metropolitana. Illazioni che però (tranne qualche ‘paparazzata’ sull’assenza del consigliere l'8 dicembre in piazza Duomo, liquidata con un secco “dei miei spostamenti non devo rendere conto”) tali non erano, perché lo stesso Quartuccio aveva annunciato pubblicamente, sempre dalla pagina social, di non aver votato la delibera di affidamento a SviProRe, affermando anche che non si sarebbe occupato degli spettacoli di Natale poiché fuori dalla cifra attribuita a questa rassegna sono rimasti fondi insufficienti a finanziare eventi dignitosi sul territorio metropolitano. E se questa non è una doglianza, si tratta davvero di dichiarazioni a posteriori ermetiche.

Adesso però il consigliere è un po’ meno amareggiato di quanto fosse la scorsa settimana e ha voluto precisarlo, invitando la stampa a “trovare il tempo di scrivere cose belle per questa città”.  

Spettacoli avvolti nel mistero, non si sa nulla degli artisti del programma

Una sarà sicuramente l’attesa inaugurazione dei mercatini di Natale a feste inoltrate, ma non solo. A proposito di spettacoli, a breve dovrebbe partire l’animazione da parte degli artisti di strada, che rappresentano il piatto forte del programma e resteranno nel centro cittadino per venti giorni continuativi (ma da quando?). E soprattutto creano curiosità i misteriosi “artista 1” e “artista 2” (costo 5000 euro ciascuno) che si esibiranno al teatro Cilea in date da definire e dei quali non è chiaro se saranno singoli eventi o si esibiranno insieme al comico reggino Santo Palumbo, di scena il 26 dicembre e al momento l’unico big delle feste reggine. La certezza che abbiamo sono i bravissimi musicisti dell’orchestra del Conservatorio, formazione da 100 elementi che eseguirà il tradizionale concerto di Capodanno. Una cosa davvero bella, questa sì. Ed è paradossalmente la sola conferma rispetto agli anni scorsi, quel passato del quale il nuovo corso SviProRe ha il mandato di innalzare la qualità.

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