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Domenica, 3 Marzo 2024
Sanità

Medicina territoriale, Uilpensionati chiede con urgenza utilizzo dei fondi Pnrr

L'analisi del segretario generale regionale, Francesco De Biase: "C’è una Calabria che invecchia e rinuncia alle cure e c’è una Calabria che aspetta"

Utilizzare i finanziamenti di oltre 120 milioni di euro che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha stanziato per la Calabria per la realizzazione degli ospedali e delle case di comunità. A chiederlo è Francesco De Biase, segretario generale Uilpensionati Calabria, in una nota nella quale si fa una riflessione sulla situazione regionale.

"C’è una Calabria che invecchia, c’è una Calabria che rinuncia alle cure e c’è una Calabria che aspetta - scrive De Biase - da tempo, troppo tempo, che vengano realizzati i quattro nuovi ospedali promessi da oltre quindici anni. E c’è una Calabria che attende fiduciosa che la sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza venga vinta e che vengano aperte le porte degli ospedali e delle case di comunità".

Continua il dirigente sindacale: "Lo diciamo con un filo di preoccupazione, legata alla lentezza con la quale stanno procedendo le pratiche inerenti le oltre settanta strutture sanitarie di prossimità che, nelle intenzioni della Regione Calabria, dovrebbero diventare operative entro il 2026. La nostra, infatti, è una regione che invecchia rapidamente, secondo le stime degli istituti di statistica entro il 2050 i calabresi over 65 saranno il 36,9% del totale della popolazione residente, ed è una regione nella quale sempre più persone - come abbiamo denunciato pochi giorni addietro - è costretta a rinunciare alle cure per l’effetto combinato delle ristrettezze economiche con le quale è costretta a fare i conti e di una sanità pubblica che, sempre più di frequente, non offre le garanzie di salute sperate".

In questo contesto, "il potenziamento della medicina di prossimità rappresenterebbe una svolta epocale per un territorio che - come si può leggere nel Programma operativo regionale per la sanità - è in grave ritardo anche rispetto alla soglia di riferimento della griglia dei Lea che prevede l’assistenza domiciliare integrata di almeno l’1,88% della popolazione ultra sessantacinquenne e si ripropone di arrivare a centrare l’obiettivo del 10% di anziani assistiti a domicilio".

Per questo, ribadisce De Biase, è urgente utilizzare l'enorme mole di finanziamenti del Pnrr (in dettaglio oltre 37 milioni per i quindici ospedali di comunità programmati e oltre 84 milioni per le 57 case della comunità a progetto), che "ad oggi non sono stati messi concretamente a terra".

Continua Francesco De Biase: "Possiamo, al massimo, parlare di un iter burocratico approdato all’approvazione del progetto definitivo e apprezzare lo sforzo di trasparenza di pochi enti impegnati in questa sfida determinante per il futuro della Calabria. E questo, purtroppo, solo in riferimento a pochissime strutture sanitarie della medicina del territorio per le quali si era progettata la ristrutturazione e non la costruzione ex novo, in quanto avrebbero dovuto trovare sede presso ospedali dismessi o immobili mai entrati a regime per gli impegni prefissati".

Si tratta, secondo il segretario generale Uilpensionati Calabria, "di un ritardo colpevole che rischia di mettere a repentaglio, anche alla luce della revisione del Pnrr studiata dal governo nazionale, il potenziamento di quella medicina di prossimità che - aggiunge - in un territorio quale è quello calabrese, contrassegnato da impedimenti orografici importanti e da lunghe distanze dai centri più interni agli ospedali di riferimento, sarebbe determinante per tutelare la popolazione residente, soprattutto quella più anziana e quindi più soggetta alla cronicità delle malattie".

Per questoUilpensionati Calabria chiede ai soggetti competenti, ("con i quali siamo pronti ad interfacciarci al fine di individuare soluzioni utili al superamento di ogni eventuale ostacolo"), di spingere sull’acceleratore nell’avvio dei cantieri in questione, al fine di assecondare la richiesta di un servizio sanitario regionale moderno ed efficiente cui ogni calabrese aspira da troppo tempo. "Nella convinzione - conclude De Biase - che sia determinante pensare anche al dopo, avviando una nuova stagione di assunzioni nel comparto medico e infermieristico e prevedendo la copertura delle spese di gestione di queste strutture, per non rischiare di edificare nuove cattedrali nel deserto".

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