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Diritti dei lavoratori / San Ferdinando

Unione Popolare sceglie San Ferdinando per il lancio della campagna sul salario minimo

L'avvio in Calabria dell'iniziativa nazionale si svolgerà domani in un luogo simbolico, ricordando l'anniversario della morte del bracciante Soumaila Sacko

Approda in Calabria la campagna nazionale sul salario minimo e per il lancio nella regione Unione Popolare ha scelto una data e un luogo simbolici dello sfruttamento lavorativo: San Ferdinando, il luogo della tendopoli, e il 2 giugno, giorno della commemorazione di Soumaila Sacko, migrante, bracciante e attivista barbaramente ucciso nel 2018 a San Calogero.

Domani, presso la sala consiliare del comune di San Ferdinando, dalle ore 10.30, si terrà la conferenza stampa di Unione Popolare per lanciare la campagna nazionale sul salario minimo #10èilminimo anche in Calabria, che punta a istituzionalizzare per legge una paga oraria di almeno 10 euro.

La campagna, che vedrà gli attivati impegnati nelle piazze per la raccolta firme e la costruzione di mobilitazione sociale, servirà a sostenere la legge di iniziativa popolare presentata lo scorso 19 maggio in Cassazione dalle tre organizzazioni riunite in Up (Potere al Popolo!, Rifondazione Comunista e DeMa).

Si legge nel comunicato nazionale: “Questa proposta di legge punta a dare attuazione all’articolo 36 della Costituzione, che stabilisce il diritto di ogni lavoratore ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Esistenza dignitosa che non viene assicurata oggi in Italia, se non si stabilisce una cifra minima di retribuzione sotto la quale non si può scendere, per tutte le lavoratrici e i lavoratori, indicizzata sulla base dell’inflazione".
Nella nota si spiega che in Italia un giovane su quattro è a rischio povertà. Dal 1990 a oggi l’Italia è l’unico Paese Ocse in cui i salari sono crollati: -2,9%. Nel 2022 erano più bassi del 12% in termini reali rispetto al 2008, secondo il Global Wage Report 2022-23 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. A questa situazione già nera, si è aggiunto il boom dei prezzi, frutto, secondo la stessa Bce, dei profitti che le grandi aziende stanno facendo speculando sui prezzi energetici e alimentari.
Prosegue la nota: "In questi anni in tanti si sono riempiti la bocca con il salario minimo, ma non si è ancora fatto nulla. Nessuno vuole toccare gli interessi di pochi privilegiati. Abbiamo deciso noi di passare all’azione". Nei prossimi sei mesi Unione Popolare sarà presente in tutta Italia per sostenere questa battaglia di civiltà e di dignità, e a raccogliere le firme necessarie. Per l'appuntamento di domani a San Ferdinando il movimento ha ringraziato il sindaco Gianluca Gaetano, per la disponibilità offerta.

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