In nome di Ippocrate giurano 62 nuovi medici e odontoiatri della provincia di Reggio Calabria

Durante la cerimonia consegnate tre borse di studio, bandite dall’Ordine reggino: vincitori tra i medici, Enrico Santoro e Giuseppe Princi, per gli odontoiatri Caterina Eneide

Foto ricordo per i nuovi camici bianchi

Sessntadue nuovi medici ed odontoiatri hanno recitato la formula solenne del Giuramento d’Ippocrate che segna l’avvio verso la professione con maggiori ricadute nel tessuto sociale. "Da alcuni anni - ha ricordato il presidente dell’Ordine, dottor Pasquale Veneziano - abbiamo promosso questo momento dedicato ai giovani che si apprestano ad addentrarsi in questa splendida e difficile professione; un momento che in passato finiva nell’anonimato mentre noi abbiamo voluto evidenziarne l’importanza nella vita professionale di un medico. Questa è una festa dedicata ai tanti ragazzi che hanno raggiunto un prestigioso traguardo, seppure intermedio, ed ai loro genitori che gli sono stati al fianco. La laurea, infatti, è un punto di partenza per il medico in quanto occorrerà studiare ed aggiornarsi fino all’ultimo giorno di esercizio della professione". Il presidente Veneziano ha anche ribadito la centralità della figura del paziente e l’imprescindibilità di buoni rapporti fra colleghi che devono essere improntati alla massima lealtà e correttezza specie in un momento storico in cui la figura del medico è nell’occhio del ciclone.

A moderare i lavori il dottor Vincenzo Nociti, segretario dell’Ordine, che rivolgendosi ai neo iscritti, ha sottolineato come "il codice deontologico dovrà rappresentare un punto di riferimento nell’arco del percorso di vita di ognuno di voi". L'augurio del presidente della Commissione affari odontoiatri, dottor Filippo Frattima è "che la missione che avete pensato di abbracciare, vi imponga di porre al primo posto il paziente con la malattia e, spesso, con i problemi dei suoi familiari, perché missione significa umanità, essere tutto per il paziente, medico, amico e consigliere. Vi auguro che possiate interpretare la medicina come una volta quando non esistevano tutti gli strumenti diagnostici che sono presenti oggi e, che, molto spesso, distraggono e ci fanno allontanare dal valore più importante: la persona".

Per il tesoriere dell'Ordine dottor Bruno Porcino: "il Giuramento d’Ippocrate rappresenta l’evento più importante nel calendario ordinistico in quanto segna l’ingresso di tanti giovani nel mondo delle professioni di medico ed odontoiatra, giovani che rappresentano nuove energie in un settore in perenne evoluzione". Mentre per il vicepresidente dell’Ordine, dottor Giuseppe Zampogna, "questi ragazzi sono figli del mondo con le idee chiare e si tracciano la strada da soli".

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Alla cerimonia erano presenti anche i consiglieri dell’Ordine dei Medici: Francesco Biasi, Marco Tescione, Domenico Pistone, Domenico Tromba, Anna Federico, Said Al Sayyad, Antonino Zema. Durante la cerimonia del Giuramento d’Ippocrate, sono state consegnate tre borse di studio, bandite dall’Ordine reggino: vincitori tra i medici, grazie ad una media monstre, Enrico Santoro e Giuseppe Princi, per gli odontoiatri, Caterina Eneide.

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