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Pallacanestro Viola, Cigarini: "Bravi a mantenere alta l’intensità. A Ragusa? Servirà “fame” e tecnica”

In pochi, ad inizio di torneo potevano pronosticare un volo così in alto per la squadra di Reggio Calabria

Un cammino “spaziale”. In pochi, ad inizio di torneo potevano pronosticare un volo così in alto per la Pallacanestro Viola.

Grinta, carattere e successi che, stanno provocando una piacevole risultante, la crescita domenicale del pubblico di casa. Ecco le impressioni del tecnico Federico Cigarini:

“Non vorrei soffermami troppo sulla partita vinta contro Castanea, vorrei invece, parlare del pubblico: ha risposto benissimo perché si sono presentati in tantissimi al PalaCalafiore. Sono veramente contento, non solo io, tutti sono contenti e anche i miei giocatori non vedevamo l’ora di presentarsi da prima in classifica davanti agli occhi di questa gente.

È stato molto bello: della partita parlo poco. Agli avversari mancava il terminale offensivo principale(Federico Caroè), un’assenza fondamentale per loro. Siamo stati bravi a tenere alta l’intensità, resistendo quando loro sono arrivati sul meno dodici.

Sono contento per Antonio Mazza, giovanissimo under 17  che ha giocato i suoi primi veri spezzoni di gara. Mi dispiace tantissimo per Daniele Collu, stava bene e in un’azione si è fatto male al ginocchio. Non dovrebbe essere una cosa semplice e questo mi dispiace molto.

Questi ragazzi, così come Antonino Riversata sono importantissimi per noi e lavorano sodo, da aggregati, sin da inizio anno. Stiamo sopperendo anche all’infortunio di Tommaso Tusso fermo da 15 giorni e ne avrà ancora per una settimana, dieci giorni al massimo”

Adesso, cercherete di vincere ancora, questa volta sul difficilissimo campo di Ragusa. Cosa ne pensa?

“Ci attende innanzitutto un’altra partita difficilissima contro la Virtus Ragusa e vi assicuro al 100% che stiamo parlando di una squadra forte e completa che non vuole più perdere in casa. Alzerà sicuramente l’intensità degli uomini, sarà una partita difficile. Veniamo da cinque vittorie consecutive, questo deve essere il traino ma non dobbiamo in terra iblea sulla base dell’entusiasmo e della vetta del ranking, dobbiamo andare in Sicilia puntando sulla base della nostra tecnica, della nostra voglia di vincere e della nostra forza. Poi quello che succede, succederà. Giochiamo ad armi pari: forse all’inizio dell’anno nessuno ci dava accreditati per le zone alte, ci siamo e vogliamo restarci. Andiamo là “con i baffi” e vediamo cosa succede ".

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