Giovedì, 18 Luglio 2024
L'intervento

L'Arena Lido, opera scomparsa dal waterfront e spazio sottratto alla cultura

Antonio Morabito riaccende l'attenzione sulla struttura finanziata e mai realizzata in un'area abbandonata nel degrado

Spettatore dell'opera lirica “L’Elisir d’Amore”, messa in scena dal conservatorio Cilea di Reggio Calabria nel Teatro sullo Stretto, messo a disposizione da Eduardo Lamberti Castronuovo, Antonio Morabito fa una riflessione sul teatro nella città di Reggio riaccendendo l'attenzione sull'ex Arena Lido, opera a lungo attesa e che, pur finanziata, è rimasta ferma. 

Commenta Morabito in una nota a proposito dello spettacolo: "Un cast di 70 artisti tra solisti, coro lirico e l’orchestra diretta dal maestro concertista Milo Longo e la regia dell’internazionale Karina Novikova e l’impegno di dieci professori per la realizzazione di uno spettacolo gioia per gli occhi e per il cuore. Una esecuzione impeccabile, tanto da provocare commozione in più dei presenti, meritevole di essere riproposta su altri ben altri palcoscenici, senza nulla togliere alla bellissima location del Teatro sullo Stretto". 

Il cittadino analizza la situazione dei teatri cittadini e afferma: "Se ripercorriamo brevemente la storia dei teatri di Reggio proprio male, male non eravamo messi: oltre al principale teatro della città, lo storico Teatro Francesco Cilea, e il cineteatro metropolitano del Dlf e lasciando da parte i teatri di natura parrocchiale o privata, c'erano il Politeama Siracusa oggi dato in gestione ad una famosa catena di ristorazione fast food; il cineteatro Odeon e il cineatro Aurora, chiusi definitivamente. Poi vi sono i teatri all’aperto come l'Arena dello Stretto, CatonaTeatro e il teatro del parco della Rotonda di San Paolo, che, proprio perché sono all’aperto, possono essere usati esclusivamente nel periodo estivo". 

C'è però una struttura sprecata e sottratta alla fruizione della città, l’ex teatro Arena Lido. Morabito ricorda che la sua genesi, nato negli anni '50 come teatro all’aperto per essere demolito negli anni Novanta. "Dopo una serie di vicissitudini che non sto a raccontare - scrive ancora Morabito - durante la prima consiliatura, l’amministrazione di Giuseppe Falcomatà era tornata a puntare sul ripristino dell’Arena Lido stanziando, grazie ai Patti per il Sud, 1 milione e 850 mila euro per il recupero, la riqualificazione e il completamento del manufatto". Ma, aggiunge il cittadino, "come per tutti i proclami dati in pompa magna spesso non vi è seguito e la tanto agognata riqualificazione dell’opera è rimasta ferma al palo, in parte demolita, in parte ricostruita, divenendo inevitabilmente deposito di detriti, erbacce e alla merce di numerosi senzatetto che, tra l’altro, hanno impedito la normale esecuzione dei lavori che dal 2021 non hanno avuto più proseguo". 
Secondo Morabito, "la vergogna più grande è che, il teatro, rientra nel contesto del primo lotto di waterfront peraltro già realizzato, con cui va nettamente in contrasto". 
Eppure, osserva ancora, "quanto gioverebbe, questa struttura a tutta la città, a tutti i nostri giovani talentuosi, come i ragazzi del nostro conservatorio Cilea, che dopo anni di sacrifici, investendo tempo e risorse, per realizzare un capolavoro d’opera come quella del Donizetti. Eppure era tutto pronto per il completamento!"
Conclude Antonio Morabito: "Ma perché, (mi danno), perché a Reggio le cose devono funzionare così!) e poi ci lamentiamo se siamo l’ultima città d’Italia in tutti i sensi e in tutti i settori. Sveglia!"

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