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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Istruzione

Biomedicina, si allarga la rete di licei che aderiscono al progetto partito da Reggio

La cabina di regia nazionale seleziona 46 nuove scuole per il potenziamento avviato dal liceo scientifico "Leonardo da Vinci" e di cui è capofila

Si allarga il progetto del potenziamento di biomedicina, un'eccellenza di istruzione partita da Reggio, che oggi coinvolge ben 253 licei italiani, oltre 30mila studenti e 105 ordini provinciali dei medici coinvolti, per un totale di oltre 10mila medici. E' stato il liceo scientifico "Leonardo da Vinci" ad avviare per la prima volta in Italia l'orientamento-potenziamento di biologia con curvatura biomedica. Oggi a Roma si è riunita la cabina di regia nazionale, guidata congiuntamente da Ministero dell’Istruzione e la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, con l'obiettivo di individuare i nuovi licei scientifici e classici che da quest'anno rientreranno nel progetto. La Calabria ha attualmente diciannove scuole aderenti alla sperimentazione, tra le quali, per la provincia reggina, ci sono lo scientifico "da Vinci", scuola capofila, il liceo scientifico "Guerrisi" di Cittanova, lo "Zaleuco" di Locri" e il "Pizi" di Palmi.

Soddisfatta, a margine della riunione, la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega anche all’Istruzione, Giusy Princi, che è anche dirigente del liceo "Leonardo da Vinci" e ha visto nascere il progetto. "La Calabria - ha dichiarato - si distingue oggi più che mai come modello per tutta Italia. Un progetto partito da Reggio ed elevato negli anni su scala nazionale, oggi sta assumendo connotati sempre più ampi. Dobbiamo andarne veramente fieri. E' un dato che ci inorgoglisce e ci proietta con concretezza al futuro.” Continua la vicepresidente della giunta: “L’orgoglio non è quello personale di averci creduto fin dall’inizio, ma piuttosto di vedere oggi la Calabria e Reggio in particolare prese come modello dalle scuole di tutto il Paese. Oggi sono 19 i licei calabresi coinvolti, di cui tre appena selezionati; mentre 46 in totale sono le new entry su campo nazionale".

L'orientamento-potenziamento di biomedicina è stato avviato per la prima volta in Italia dal liceo scientifico “Da Vinci” e dall’ordine dei medici di Reggio Calabria, guidato da Pasquale Veneziano, tutt’ora coinvolti nell’organizzazione del percorso.

Si conferma la formula che prevede, a partire dal terzo anno di liceo, l’introduzione nel piano di studi di 150 ore di insegnamenti aggiuntivi tra lezioni frontali tenute da docenti di biologia, lezioni pratiche con i medici e visite ad ambulatori, ospedali, laboratori di ricerca e studi specialistici. "L’obiettivo – spiega Giusy Princi - è quello di fornire risposte concrete alle esigenze di orientamento degli studenti che intendono intraprendere il percorso sanitario. Il progetto, infatti, nato per accompagnare gli studenti verso gli indirizzi universitari medico-scientifici, dando loro di fatto la possibilità sia di prepararsi in vista di temuti test di accesso sia di valutare la personale attitudine e propensione al settore, mira pure a preparare al meglio la classe sanitaria del futuro. Un settore su cui il presidente Roberto Occhiuto sta investendo molto. Formare bene gli studenti di oggi significa ritrovarsi poi già in casa dirigenti sanitari e medici competenti, motivati e che conoscono bene il contesto. Un investimento nel futuro che come Giunta abbiamo sposato pienamente".

Non è un caso secondo Princi che l’estensione del percorso stia facendo registrare anno dopo anno un boom di richieste da parte dei licei di ogni regione. I risultati e la documentazione sono al vaglio del ministero dell’istruzione e dell’università quale strumento per regolamentare l’accesso alle facoltà di medicina e materie sanitarie. Da quest’anno il coordinamento della rete di licei italiani, a cura della scuola capofila, è affidato al nuovo dirigente scolastico Francesco Praticò (incaricato della reggenza del "Leonardo da Vinci) che, insieme alla referente nazionale dei licei coinvolti, Francesca Torretta, al referente nazionale della componente medica, Domenico Tromba, al presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio, Veneziano, al Segretario generale della Federazione nazionale Ordini dei Medici Roberto Monaco, avrà l’onere e l'entusiasmante compito di gestire la complessa macchina organizzativa. "Sono certa - afferma Giusy Princi - che tutto sarà gestito con la consueta abnegazione. Un particolare ringraziamento va a loro ed a tutti i medici che a titolo gratuito da tanti anni garantiscono la formazione a migliaia di giovani calabresi.”

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