Lunedì, 22 Luglio 2024
Sanità

Chiude la centrale operativa del 118 di Reggio Calabria e si sposta a Catanzaro

La decisione del presidente Occhiuto che centralizza il servizio su Cosenza e Catanzaro chiudendo Reggio, Crotone e Vibo, porterà interessanti e importanti novità per il cittadino. ReggioToday ha incontrato il direttore Minniti

È Catanzaro la centrale operativa che ingloberà il servizio di emergenza urgenza 118 di Reggio Calabria. La centralizzazione del servizio per l’ottimizzazione delle risorse risulta essere la ratio della decisione del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto; una scelta che va nella direzione del miglioramento del servizio e del contenimento dei costi.

Così, sul modello dell’Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) della Regione Lombardia, anche la Calabria decide di ridimensionare le centrali operative che, da cinque, diventano due: Cosenza, che gestirà la Calabria settentrionale, e Catanzaro per il resto del territorio (chiudono le Centrali di Reggio, Crotone e Vibo).

“Quando è nato il 118, circa trent’anni fa, l’organizzazione era basata su centrali operative a carattere provinciale – spiega a ReggioToday il direttore del dipartimento emergenza-urgenza di Reggio Calabria, Domenico Minniti - con l’evoluzione della tecnologia si va sempre più verso la centralizzazione del servizio.

All’insediamento del presidente Occhiuto una delle criticità più grosse del sistema sanitario regionale era rappresentata proprio dalle emergenze urgenze, che con il modello Areu dovrebbero essere razionalizzate. Dopo un primo periodo di adattamento iniziale che, come avviene in tutti i sistemi complessi, porterà a qualche criticità, il servizio offerto al cittadino non potrà che migliorare”.

Dott. Domenico Minniti dir Emergenza urgenza-2

Ma quale sarà la destinazione degli operatori che attualmente lavorano per la centrale di Reggio? 
“Andranno ai mezzi di soccorso – prosegue Minniti - per i quali è previsto, in ogni caso, un incremento. Tutto questo fa parte del sistema di reingegnerizzazione e riorganizzazione della struttura dell’emergenza urgenza”. 

Ciò che si prospetta è un quadro di nuove assunzioni, “già espletato il concorso per autisti e già acquisiti infermieri attraverso lo scorrimento della graduatoria del Gom”.

Dunque questa riorganizzazione dovrebbe realizzare un incremento del numero dei mezzi soccorso, ambulanze e automediche, e più personale, portando a regime tutte le postazioni di emergenza e implementando il territorio metropolitano con postazioni aggiuntive.

Novità in vista: elisoccorso e centrale operativa unica regionale

Anche il servizio di elisoccorso, che attualmente conta quattro postazioni in tutta la Calabria, sarà interessato dagli imminenti cambiamenti: l’Asp di Cosenza (che sta attualmente gestendo la riorganizzazione, sino al completo funzionamento di Azienda Zero) ha già proceduto a una manifestazione d’interesse per implementare una quindicina di elisuperfici abilitate ad atterraggio e decollo notturni su tutto il territorio regionale.

Un’altra novità importante è rappresentata da un servizio completamente nuovo che risolverà molti problemi dei cittadini. La chiusura della Centrale di Reggio, infatti, dovrebbe portare anche all’apertura della centrale operativa unica regionale 116 – 117 che si occuperà di mettere in correlazione il cittadino con medici di guardia medica e con cure primarie, specialistiche, ambulatoriali. 

“Attraverso questi 2 numeri – conclude Minniti -  il cittadino verrà messo in contatto diretto con la guardia medica di competenza”.

Centrale operativa 118 reggio

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