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Martedì, 4 Ottobre 2022
La stoccata

Sanità, Bruni: "Occhiuto una ne fa e cento ne pensa, ma nessuna giusta"

La leader dell'opposizione in Consiglio regionale: "La manifestazione d'interesse pubblica per medici specializzandi è l'ennesimo disperato tentativo di distrazione di massa"

"Il commissario Occhiuto una ne fa e cento ne pensa, ma nessuna giusta, davvero. Dopo la vicenda dell'accordo con una società interinale cubana per portare in Calabria 500 medici che si sta rivelando impraticabile sotto molti aspetti, da quelli legali a quelli sanitari, ci propina oggi un'altra idea con la quale non si arriverà da nessuna parte. La manifestazione d'interesse pubblica per medici specializzandi è l'ennesimo disperato tentativo di distrazione di massa".

Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell'opposizione nel Consiglio regionale della Calabria. "La norma in vigore, ed è questa che bisogna seguire, consente - prosegue - all'azienda sanitaria e ospedaliera, all'atto della indizione di un concorso di prevedere anche la partecipazione di specializzandi al terzo anno di frequenza. In tal caso vengono stilate due graduatorie, la prima per gli specializzati e la seconda per gli specializzandi, con ovvio diritto di precedenza per i primi.

Stabilito che non possiamo e non vogliamo aggirare le regole sappiamo che gli specializzandi si possono assumere, così come stanno le cose, solo per concorso, prima a tempo determinato e, finita la specializzazione, senza alcun nuovo concorso, a tempo indeterminato. Quello che dovrebbe preoccupare il nostro commissario è che questa possibilità rimane in vigore sino al 31 dicembre 2022. Quindi se non si sbriga a utilizzarla rendendola operativa, tra qualche mese non ne potremo più usufruire e avremo perso per sempre un'opportunità che al momento resta unica è praticabile. Manifestazioni di interesse pubblico o altre invenzioni - conclude Bruni - sono solo propaganda, spesso inutile".

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