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Concorsi al Comune, Ripepi: "La città non può più aspettare"

Il consigliere comunale: "L’ultima promessa di Palazzo San Giorgio è che entro il primo semestre 2023 dovrebbero svolgersi le prime procedure concorsuali. Ovviamente non ci crede più nessuno!"

"Si è risolta in un momentaneo nulla di fatto la promessa di attivare i concorsi per 135 posti al Comune di Reggio. Da almeno vent’anni si denuncia la penuria di personale, eppure l’amministrazione Falcomatà non solo si rimangia la parola data, ma dimostra per l’ennesima volta di non essere all’altezza del ruolo che ricopre". 

Lo afferma il consigliere comunale Massimo Ripepi che rincara: "Erano un raffazzonato manipolo di briganti messo insieme dal millantatore e fraudolento Brancaleone da Norcia. Oggi l’armata Brancaleone è un raffazzonato manipolo di amministratori messo insieme dal sindaco Falcomatà per illudere gli ignari cittadini reggini. La parola di questa amministrazione - dichiara ancora Ripepi - non vale niente. D'altronde cosa può valere la parola di chi scrive addirittura nero su bianco il codice etico per poi disattenderlo senza vergogna assimilandosi alle sembianze del muro e della sua faccia?

Stessa spiaggia stesso mare, il protocollo di azione della propaganda dell’armata Falcomatà è sempre il medesimo: promettere qualcosa, indire una conferenza stampa per confermare la promessa fatta, fare l’esatto contrario di quello che si era promesso, per poi annunciare un’altra conferenza stampa che possa coprire la bugia con un’altra bugia più grande così da nascondere le vergogne accumulate durante tutto il percorso illusionistico.

Così sta succedendo per i famigerati concorsi al Comune, attesi da anni e proclamati con roboanti promesse corredate da conferenze stampa organizzate dal più imponente ed efficiente ufficio propaganda che il Comune abbia mai avuto. L’esclusione delle due società leader dei concorsi nazionali e il relativo ulteriore slittamento delle procedure di selezione del personale non ci colgono assolutamente di sorpresa".

Per il consigliere comunale e presidente della commissione consiliare controllo e garanzia "nonostante le rassicurazioni dell’assessore Francesco Gangemi, sentito ripetutamente in commissione controllo e garanzia del Comune insieme alla dirigente del settore, eravamo certi che non sarebbero riusciti a trarre il ragno dal buco. Eppure le promesse sembravano certezze, tanto che l’anziano assessore Gangemi si era anche scocciato di dovere ripetere sempre le stesse cose. Addirittura durante una riunione lo abbiamo trovato disteso in una poltrona dell’aula commissioni molto infastidito per essere stato nuovamente convocato.

Si perché il buon Francesco Gangemi aveva promesso che i primi bandi sarebbero usciti addirittura nel mese di novembre. La verità è una ed una soltanto: non riescono proprio a farne una giusta! Sono privi di ogni capacità politica ed amministrativa per concludere anche una semplice procedura e se per caso la concludono passano decenni. Ma quanto dovremmo vivere per vedere realizzate le tante promesse fatte da questi amministratori incapaci e avvezzi alle bugie?"

"La città - aggiunge Massimo Ripepi - non può più aspettare, il bisogno di lavoro è tanto e la necessità di aumentare le unità di personale nel Comune di Reggio Calabria è diventato improcrastinabile". Per questo il rappresentante comunale annuncia "convocherò in settimana una seduta straordinaria della commissione controllo e garanzia per verificare l’iter amministrativo e per capire quello che veramente sta avvenendo nei meandri dell’assessorato guidato male dal decano Gangemi. Bisogna capire bene quali siano state le procedure di valutazione che hanno escluso due colossi del sistema italiano di selezione, altamente specializzati nella somministrazione di test e reclutamento del personale in ambito pubblico.

Questo è un ulteriore buco nero che si aggiunge alle serie e fondate perplessità che abbiamo avuto sin dal principio allorché, rinnegando la loro stessa delibera di giunta, l’amministrazione ha deciso di rinunciare al Formez che avrebbe garantito una maggiore trasparenza a tutta la procedura concorsuale".

"L’ultima promessa di Palazzo San Giorgio - conclude Ripepi - è che entro il primo semestre 2023 dovrebbero svolgersi le prime procedure concorsuali. Ovviamente non ci crede più nessuno!"

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