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Giovedì, 19 Maggio 2022
La sentenza / Palmi

Corruzione in atti giudiziari, condannato a sei anni l'avvocato Veneto

Si è concluso il processo con il rito abbreviato, la solidarietà dell'Unione camere penali italiane: "Questa condanna ci lascia sgomenti ed increduli"

armando-veneto-2Si è concluso con una condanna a 6 anni di reclusione in primo grado il procedimento che vede coinvolto l’avvocato penalista ed ex parlamentare Armando Veneto (nella foto) accusato di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose e concorso esterno in associazione mafiosa.

Armando Veneto assieme a Domenico Bellocco, 42 anni, e Vincenzo Albanese aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato nel processo scaturito dall’inchiesta istruita dalla Dda di Catanzaro che ha ipotizzato una corruzione in atti giudiziari per favorire la scarcerazione di tre esponenti di spicco della cosca Bellocco: si tratta nello specifico di Rocco e Domenico Bellocco, 45 anni, e Gaetano Gallo. Questi – secondo la ricostruzione della Procura – avrebbero versato 40mila euro ciascuno per un totale di 120mila euro al magistrato Giancarlo Giusti, morto suicida nel marzo del 2015 e all’epoca dei fatti componente del collegio del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria chiamato a giudicare sulle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Reggio Calabria il 10 agosto del 2009.

Insieme ad Armando Veneto sono stati condannati: Domenico Bellocco, 6 anni di reclusione; Vincenzo Albanese, 2 anni; Giuseppe Consiglio, 6 anni e Rosario Marcellino, 4 anni.

A stretto giro di posta all’avvocato Armando Veneto è arrivata la solidarietà dell’Unione camere penali italiane. “La condanna dell’avvocato Armando Veneto - si legge nella nota - ci lascia sgomenti ed increduli. In primo luogo perché è relativa ad una accusa risalente a molti anni fa, già vagliata e di cui era stata annunciata pubblicamente l'archiviazione nel 2014 per la sua manifesta infondatezza. Ma soprattutto perché Armando Veneto è stato ed è un saldo punto di riferimento di tutta l’avvocatura italiana, per qualità professionali e morali”.

“Esprimiamo la certezza - si legge infine nella nota - che la giustizia saprà fare il suo corso già nel giudizio di appello, ed esprimiamo ad Armando, in un momento così difficile della sua vita onorata, la vicinanza, la stima e l’amicizia immutate di tutti i penalisti italiani”.

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