Lunedì, 15 Luglio 2024
La decisione

Csm, arriva l'ok della quinta commissione per Gratteri alla guida della procura di Napoli

La decisione, a maggioranza, adesso sarà vagliata dal Plenum

Arriva l'ok della quinta commissione per gli incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura che propone la nomina di Nicola Gratteri alla guida della Procura di Napoli. Adesso sarà il Plenum a decidere definitivamente sul futuro della procura partenopea. Intanto c'è da constatare che per Nicola Gratteri sono ben quattro i voti a favore, mentre gli altri due voti della commissione sono andati, uno ciascuno, ai pm Amato e Volpe. 

La quinta commissione di Palazzo dei Marescialli, si è riunita oggi, infatti,  per decidere chi prenderà il posto lasciato vacante dal procuratore Giovanni Melillo passato alla Direzione nazionale antimafia, sconfiggendo proprio Nicola Gratteri anche lui in lizza per la nomina di procuratore capo. 

Nicola Gratteri, procuratore capo a Catanzaro, aveva presentato domanda per la Procura di Napoli, poiché è a fine mandato nel capoluogo calabrese. Il suo incarico scadrà infatti il 16 maggio 2024, quando saranno trascorsi otto anni dalla nomina. Le norme sulla temporaneità degli incarichi direttivi e semidirettivi non lasciano spazio a deroghe di sorta: una volta terminati gli 8 anni, bisogna lasciare il posto al più anziano in quel momento in servizio nell'ufficio, in attesa che il Csm provveda alla nomina del sostituto.

Dunque ecco che Gratteri, molto presto, lascerà Catanzaro, dove potrebbe restare solo come sostituto e non potrebbe neanche occuparsi della Dda, cosa che ovviamente al magistrato reggino starebbe molto stretta. Nicola Gratteri è considerato una delle figure di spicco della lotta contro la 'ndrangheta, lotta nella quale è impegnato attivamente fin dagli inizi della propria carriera, vive sotto scorta dall'aprile del 1989, dopo che la sua prima indagine aveva provocato le dimissioni dell’assessore alla Forestazione e fatto cadere la Giunta regionale calabrese. È stato sostituto procuratore a Locri e poi nel 2009 nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il 21 aprile 2016 il plenum del Csm, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.

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