Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Rifiuti, Minicuci scrive al procuratore: "A rischio la salute dei cittadini"

Il consigliere comunale e metropolitano considerata la grave emergenza ambiantale ha deciso di rivolgersi al procuratore della Repubblica: "E' necessario che ci sia un intervento deciso e immediato da parte dello Stato"

Non si placa l’emergenza rifiuti a Reggio Calabria. Con l’arrivo delle temperature estive, la problematica nelle ultime settimane si è accentuata anche a causa di alcuni roghi in diverse zone del territorio cittadino. Antonino Minicuci, consigliere comunale e metropolitano, ha deciso di rivolgersi al procuratore della Repubblica con una lettera aperta che pubblichiamo integralmente:

“Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica, mi preme segnalarLe lo stato di grave emergenza sanitaria in atto nella città di Reggio Calabria, a causa della permanenza dei rifiuti sulle strade cittadine, aggravato dall’innalzamento delle temperature e dai roghi che si registrano oramai con cadenza quotidiana.

Reggio Calabria è oramai al collasso, paga una purtroppo datata gestione deficitaria nel servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti. Diversi quartieri della città sono invasi dalla spazzatura, la situazione nelle periferie è decisamente peggiore, con i cittadini costretti a fare lo slalom tra microdiscariche e rifiuti abbandonati ad ogni angolo di strada.

Questa condizione rischia di creare un grave problema di sanità pubblica, la salute dei cittadini è messa a serio pericolo. In attesa che la gestione dei rifiuti in tutto il territorio metropolitano reggino, di concerto con l’amministrazione comunale, metropolitana e regionale, possa essere ricalibrata alla luce delle evidenti difficoltà da affrontare e superare, in questi mesi bisognerà urgentemente fare i conti con la fase critica e delicata che la città sta soffrendo.

E’ quantomai necessario, specie in presenza di amministrazioni locali incapaci di affrontare la soluzione se non scaricando altrove le responsabilità, che ci sia un intervento deciso e immediato da parte dello Stato. Per il momento è un'emergenza igienica, ma con il grande caldo potrebbe diventare presto un'emergenza sanitaria, ipotesi che non può lasciare indifferente nessuna istituzione.

Alla luce di quanto finora esposto, Le chiedo di verificare se tutte le istituzioni competenti hanno agito sino a oggi nel pieno rispetto di quanto previsto da leggi e protocolli in situazione di emergenza e pericolo per la salute pubblica. Nello specifico, se l’Asp competente ha evidenziato in modo opportuno e con i dovuti atti la grave situazione che insiste da troppo tempo nel territorio metropolitano di Reggio Calabria in relazione ai rifiuti.

Se le amministrazioni comunali e metropolitane, entrambe facenti riferimento al sindaco Falcomatà, hanno adottato strategie e soluzioni straordinarie rispetto all’emergenza rifiuti che sta soffocando la città e portando all’esasperazione tutti i cittadini.

Infine, se il Prefetto di Reggio Calabria, nel rispetto del ruolo e delle competenze in merito, ha sufficientemente vigilato su questo dramma, attivandosi con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per una soluzione straordinaria così come avvenuto negli anni scorsi per la città di Napoli. Nella decisione di rivolgermi a Lei, Procuratore della Repubblica, c'è la sincera preoccupazione per la salute pubblica di tutti i cittadini, rischi certificati da diversi studi e analisi effettuati dall'ISS e che hanno confermato come in condizioni simili a quelle che si vivono in queste settimane a Reggio Calabria c'è un reale pericolo di salute", conclude Minicuci.

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