Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Manifesti StopAborto, AmaReggio: "La censura certifica la sinistra arroganza del Comune"

L'intervento del movimento dopo l'esposto al Tar dell'associazione ProVita&Famiglia, sulla "ormai famosa vicenda dei manifesti oscurati dall'amministrazione Falcomatà"

"I dettagli che emergono dall'esposto al Tar dell'associazione ProVita&Famiglia, in merito alla ormai famosa vicenda dei manifesti #StopAborto oscurati dall'amministrazione comunale, confermano quanto a molti era già chiaro: Palazzo San Giorgio da casa dei reggini è diventata proprietà privata di chi oggi la occupa tra l'altro abusivamente".

E' quanto afferma in una nota il movimento AmaReggio - Stanza101 che aggiunge: "La gestione dell'attuale amministrazione di centro sinistra, infatti, si caratterizza per l'arroganza istituzionale tanto da pensare di poter occultare la libera espressione di un'associazione, senza nessun passaggio regolamentare ma con una semplice email. Questa gestione molto personalistica e superficiale deve preoccupare molto, intanto perché silenzia le voci non gradite e, secondariamente perché nessuno può credere di agire ponendosi sopra le regole istituzionali.

Dopo la vicenda Miramare, dopo i murales senza determina, oggi - continua AmaReggio e Stanza101 - compaiono le mail censorie che attestano il carattere arrogante di chi dovrebbe rappresentare tutta la città garantendo pluralità e partecipazione, e invece si fa portavoce di interessi ideologici.

Forse lor signori di sinistra credono così facendo di distrarre l'opinione pubblica dalle evidenti inefficienze amministrative in una città sempre più allo sbando. Tentativo fallito, la democrazia è altra cosa e ultimamente non abita in Palazzo San Giorgio".

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