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Martedì, 28 Maggio 2024
Il fatto / Gioia Tauro

Gioia Tauro, adesso la cocaina arriva dalla Cina: sequestrati centocinquanta chili

Era nascosta in un container al porto dentro cinque borsoni di diverse dimensioni. L'hanno trovata i finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria

Hanno controllato i container sulla banchina del porto di Gioia Tauro, una ispezione dei finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della procura reggina, e così tra quelli individuati "a rischio" ecco che hanno trovato all'interno cinque borsoni di diverse dimensioni con ben centocinquanta chili di cocaina. La droga è stata subito sequestrata ed è stata inviata ai laboratori per accertare la qualità e il principio attivo.

Ma questa volta più che la quantità di sostanze stupefacenti, colpisce la provenienza del carico. Il container, infatti, arrivava dalla Cina. È la prima volta che a Gioia Tauro viene sequestrata droga proveniente dall'estremo Oriente. Motivo per il quale dopo il ritrovamento, spiega la Guardia di finanza, "si apre un nuovo canale investigativo" con una "serie di approfondimenti per comprendere la rotta effettiva" del carico e la "destinazione finale". 

Gioia Tauro, ormai è noto, è uno degli snodi fondamentali per lo spaccio internazionale. Traffico di grandi carichi di cocaina che arrivano nel Mediterraneo sulle navi dal Sudamerica. A gestire le attività illecite sono le cosche calabresi della ’ndrangheta, ma anche, come risulta dalle indagini della Guardia di finanza, organizzazioni criminali albanesi, serbe e montenegrine. Adesso si aggiunge quindi anche l'estremo Oriente.

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