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Domenica, 23 Giugno 2024
L'evento

Giornata del Made in Italy, alla Mediterranea si celebrano tradizione ed eccellenza

Un evento per creare una rete di collegamento tra università, aziende e produzioni, rigorosamente made in Calabria. La nascita delle Case del made in Italy

Il made in Italy celebrato con una giornata dedicata dal ministero, che ha scelto come data quella simbolica e significativa del 15 aprile, anniversario della nascita di un grande Italiano, Leonardo Da Vinci, emblema dell’estro e del genio tutto italiano.

Ed è proprio l’Uomo vitruviano il logo scelto, rappresentando i valori di creatività, innovazione e ingegno che sono alla base del successo del Made in Italy.

E l’università Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con la Camera di commercio, presente il segretario generale Natina Crea, ha colto l’impulso nazionale per dare vita ad un evento, presso la aula magna Quaroni di architettura, al quale hanno partecipato le scolaresche reggine e gli studenti universitari.

Una iniziativa nata per creare una rete di collegamento tra università e ricerca, aziende e produzioni, rigorosamente made in Italy, nel nostro caso, dettagliatamente, regine e calabresi.

Quindi oggi si celebra la grande tradizione di capacità, innovazione, ricerca, invenzione, che il Paese ha sempre prodotto, attraverso i suoi grandi interpreti.

“Abbiamo aderito volentieri all’iniziativa nazionale – ha affermato il rettore dell’università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti - in concomitanza con nascita di Da Vinci, nella consapevolezza che anche come università Mediterranea possiamo essere presenti e dare un contributo. La Calabria è un territorio ricco di produzioni, manifatture, eccellenze che si impongono, e possono sempre più imporsi in uno scenario nazionale e internazionale nella consapevolezza che possediamo qualità straordinarie”.

“Quindi siamo qui come università, con tante aziende, a dimostrare come, con il trasferimento tecnologico e con la comunione tra mondo pubblico e privato, si possa migliorare in nostro livello e divulgare le nostre bellissime realtà”.

“È fondamentale consolidare il rapporto con il mondo imprenditoriale, e qui celebriamo il matrimonio tra ricerca, innovazione e produzione, perché vogliamo che, sempre più, i prodotti della nostra ricerca siano fruibili dalle nostre aziende”.

Si è parlato anche di Casa del made Italy, che si realizzerà in tutto il Paese, divenendo punto di riferimento per cittadini e imprese, come raccordo tra istituzioni e territorio, grazie alla presenza di Giuseppe Antonio Sofia, dirigente dell’ispettorato territoriale e Casa del made in Italy Calabria e Sicilia.

“Dobbiamo fare sintesi di tutte le eccellenze che abbiamo in Calabria – ha affermato Sofia -. Il ministero si pone con questa nuova comunicazione delle Case del made in Italy con l’obiettivo di avvicinamento. Il nome “casa” è stato scelto per creare l’dea di un ambiente in cui tutti gli attori dell’economia, della ricerca, della produttività, possono trovarsi insieme a mettere in rilievo esigenze e criticità”.
 
“Il ministero è, poi, un valore aggiunto, poichè veicolerà direttamente dal territorio all’organo politico le necessita e le criticità, anche con provvedimenti di legge che vadano incontro ed esigenze specifiche del territorio”.

“Il tessuto sociale è vivo, e quello imprenditoriale altrettanto. La rete del ministero si sta trasformando e gli ispettorati territoriali assumono nuova connotazione: fino ad oggi organo di mero controllo ora assumiamo ruolo di casa del made in Italy”.

E la prima Casa è già partita a Torino, e si proseguirà con un programma cadenzato aprendo in tutte le regioni. “Entro l’anno, credo che tutti gli ispettorati saranno trasformati in case del made in Italy”.

Gli istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa sono l’istituto tecnico tecnologico Panella-Vallauri e il liceo artistico Preti-Frangipane, entrambi esponendo i lavori degli studenti. E ancora l’istituto tecnico statale economico Piria-Ferrari-Da Empoli e l’istituto alberghiero turistico Giovanni Trecroci di Villa San Giovanni e l’Accademia di belle arti di Reggio Calabria.

“L’intento della nostra iniziativa – ha, poi, approfondito Massimo Lauria, prorettore delegato alla ricerca e al trasferimento tecnologico dell’università Mediterranea - è quello di mettere insieme diversi soggetti: imprese locali e regionali che hanno fatto del rapporto tra innovazione tradizione e voglia di restare produttivamente nel nostro territorio la loro vision aziendale.

“Vogliamo realizzare questa idea di rete da trasmettere alle scuole superiori e ai nostri studenti in particolare di design e dell’area agraria, e in generale a tutti gli attori, con la camera di commercio partner iniziativa”.

“Una iniziativa per costruire rete tra l’ecosistema produttivo e la nostra università, deputata a fare ricerca che poi deve trasferire sul territorio e alle imprese che già costituiscono grande patrimonio per il territorio – conclude - e che vanno tenuti insieme per fornire maggiore forza e visibilità.

Presenti le aziende, che hanno esposto i propri prodotti. Per il settore Agrifood: Gelato Cesare, Lacinio srl e Nature Med. Per il settore Design declinato in abbigliamento e moda: Lanificio Leo, Fabbrica tessile Bossio, Milena -Sonia Trapasso.

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