Lunedì, 22 Luglio 2024
Il ricordo

Nell'aula biblioteca del Cedir l'indimenticabile nome di Lilia Gaeta a un anno dalla scomparsa

Emozioni nella partecipata cerimonia di intitolazione alla magistrata, promossa dalla presidente del tribunale reggino Maria Grazia Arena

E' già trascorso un anno dalla scomparsa di Lilia Gaeta, ma il ricordo della magistrata è più vivo che mai e non soltanto nell'ambiente di lavoro della giustizia reggina. Le sue doti professionali erano indiscutibili, eppure a renderla speciale è stata la straordinaria umanità, quella che subito spiccava in lei e rimane nei cuori di chi l'ha conosciuta, così come il luminoso sorriso: proprio questa parola, insieme al nome della dottoressa, è incisa ora nella targa inaugurata oggi nell'aula biblioteca del Cedir, intitolata a Gaeta per iniziativa della presidente del tribunale Maria Grazia Arena. Un luogo simbolico, a pochi passi dall'ufficio della sensibile giudice e dove si trovano tante opere realizzate dai ragazzi fragili in amministrazione di sostegno, per i quali si era spesa oltre l'incarico giudiziario, con animo di donna.

Nella sala gremita da tantissimi magistrati, avvocati e non solo, gli applausi hanno celebrato la rivelazione della targa alla presenza della figlia Elisa, emozionata come il padre Luciano Gerardis, marito e collega di Gaeta. In questi mesi tante volte abbiamo visto l'ex presidente della corte d'appello abbandonarsi alla fragilità di una mancanza mai nascosta e anzi umanamente ammessa, e anche stamattina la voce Gerardis ha a tratti tremato ringraziando per il sincero calore che si sprigiona attorno alla memoria di Lilia Gaeta.Luciano Gerardis davanti alla targa

"E' l'ennesimo momento commovente di quest'anno - ha detto - nel quale abbiamo visto crescere sentimenti di affetto e gratitudine verso Lilia. Sono felice - ha aggiunto - di vedere qui molti giovani colleghi che le riconoscono di essere stata un magistrato esemplare soprattutto per la sua totale dedizione e lo spirito di servizio alla collettivita". Una professione sentita da Gaeta come missione da portare avanti, anche quando il male fisico le ha tolto le forze. "E' noto a tutti - ha ricordato il dottor Gerardis - che Lilia venne in udienza fino a pochi giorni prima della sua scomparsa, ne saltò solo una alla fine, e questo evento la infastidiva, se ne rammaricava con il presidente di sezione perché sentiva comunque di doversi giustificare per quell'assenza non volontaria e forzata".

La sua vicinanza alle persone che soffrono ha lasciato il segno ed è ciò che durerà. Ha concluso Gerardis: "Dopo la sua morte sono stati soprattutto i fragili a cui aveva dato ascolto a volerci testimoniare profonda gratitudine. La sua disponibilità e gioia di vivere, il ricordo del suo sorriso che racchiude tutto questo ci accompagneranno sempre". 

Quel sorriso e lo sguardo attento, intuitivo nel rilevare situazioni di difficoltà personale e sostenerle con una parola fuori dagli schemi di lavoro sono immagini ricorrenti anche per il personale della cancelleria e gli avvocati presenti alla cerimonia. E per restituirle una traccia dell'umanità che non volle mai slegare dalla professione sono in programma altre iniziative commemorative, tra cui la dedica del convegno nazionale dell'associazione Cammino (Camera Nazionale Avvocati per le persone, per i minorenni e per le famiglie) incentrato sulla tutela di legge dei soggetti vulnerabili, che si svolgerà a Reggio nelle giornate 1 e 2 dicembre. 

La targa nell'aula biblioteca, realizzata in pietra di Lazzaro, è stata donata dalla ditta Siel srl, di cui sono titolari due cugini della magistrata. Un pensiero "a imperitura memoria del sorriso del giudice Lilia Gaeta, interprete umana e rigorosa del diritto". 

Il pubblico della cerimonia

La presidente del tribunale reggino Maria Grazia Arena è stata promotrice dell'evento non solo come collega. A Lilia Gaeta la legano infatti anni di amicizia dai tempi della scuola, gli studi universitari e fino al concorso in magistratura. Un lungo rapporto punteggiato da episodi ed esperienze comuni, ma oggi la dottoressa Arena ha preferito che a testimoniare il ricordo di Gaeta non fossero troppe parole ma la sala gremita da persone che a vario titolo apprezzarono la giudice, dalle aule di giustizia ai luoghi di cura e resilienza contro la malattia. "Sono certa che ognuno di noi serba dentro sè un pensiero per Lilia - ha detto Arena - e vorrei invitare i presenti a dedicarglielo ora, insieme". 

Domani, nella data del primo anniversario della morte, una messa in suffragio sarà celebrata alle ore 19 nella chiesa di San Paolo alla Rotonda. 

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