Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Benzina "camuffata" da diluente aromatico, scatta maxi sequestro

La guardia di finanza di Treviso blocca un carico di carburante di 30 mila litri con destinazione finale la Calabria

Una pattuglia della guardia di finanza

Secondo i documenti di trasporto si trattava di "diluente aromatico", ma in realtà i 30.000 litri trasportati dall'autoarticolato proveniente dalla Bielorussia erano benzina. Lo ha scoperto la guardia di finanza della compagnia di Treviso e della tenenza di Montebelluna, in un controllo al casello autostradale di Venezia Est.

L'autoarticolato era partito dalla Bielorussia e aveva eseguito le operazioni doganali in Polonia, entrando poi in Italia dal valico di Gorizia-Sant'Andrea. La destinazione finale era la Calabria. Il conducente bielorusso, alla domanda circa la merce trasportata, l'origine e la destinazione del viaggio, è stato evasivo, spiegando di trasportare una non meglio precisata sostanza chimica e di non conoscere il luogo di destinazione finale in Calabria, e mostrando una lettera di vettura internazionale col nome di una onlus con sede in provincia di Roma, che però non risulta avere né depositi industriali, né dipendenti e unità locali fuori dal Lazio.

L'operazione è risultata poi poco verosimile anche sul piano commerciale, perché l'autoarticolato avrebbe dovuto percorrere in tutto circa 3.000 chilometri per la sola tratta di andata, con costi e tempi poco sostenibili. Le analisi del laboratorio chimico dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Venezia hanno consentito quindi di scoprire che il liquido era in realtà benzina, e quindi sottoposta ad accisa. Il camion e la benzina sono stati dunque sequestrati, mentre il conducente è stato denunciato per contrabbando alla Procura di Treviso, che ha autorizzato la devoluzione del carburante al comando dei vigili del fuoco di Belluno, per consentirne l'impiego nei mezzi di soccorso.

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