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Venerdì, 9 Dicembre 2022
La polemica

I medici cubani stanno per arrivare, ma il caso si porta all'Europarlamento

L'eurodeputata del M5S torna all'attacco segnalando a Bruxelles le condizioni del contratto con i professionisti, definito "una forma di schiavitù"

Torna all'attacco sul caso dei medici cubani l’eurodeputata del M5s, Laura Ferrara, che ha detto di aver segnalato in Europarlamento le loro condizioni di lavoro come simili a una forma di schiavitù.

Il nuovo attacco al governatore Roberto Occhiuto arriva a pochi giorni (così dicono in Regione) dalla presa di servizio dei professionisti stranieri negli ospedali calabresi. Si tratta di un primo contingente di 50 unità, quasi tutte destinate alle strutture sanitarie della provincia reggina, tra cui Melito, Gioia Tauro e Polistena. In totale dovrebbero essere 497 per colmare le carenze d'organico di tutto il territorio regionale.

Ferrara aveva già puntato il dito sullo sfruttamento dei medici cubani, impiegati qui in forza di una convenzione firmata dalla Regione Calabria (nella persona di Occhiuto nel suo ruolo di commissario alla sanità) con un'associazione cubana che gestisce questo tipo di trasferimenti. Ora l'europarlamentare pentastellata fa sapere che a Bruxelles "è stato sollevato il problema durante la riunione della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i paesi del Centro America”.

“L’accordo quadro con il regime cubano – ha spiegato Laura Ferrara – prevede un pagamento di 4.700 euro al mese per ogni medico cubano impiegato nella sanità della regione. Di questi, solo 1.200 euro saranno versati direttamente a loro mentre 3.500 euro andranno nelle casse dello Stato cubano“. Una pratica che “è stata condannata anche dal Parlamento europeo che l’ha definita una forma di schiavitù in alcune risoluzioni del 2021″ e “noi diciamo basta allo sfruttamento legalizzato dei lavoratori stranieri e diciamo basta ai favori ai regimi che sfruttano i loro cittadini. Occhiuto da che parte sta?”, ha concluso l’eurodeputata.

Una polemica che riaccende lo scontro sull'iniziativa del governatore, proprio ora che dopo due mesi di attesa, i medici dovrebbero finalmente arrivare. Il ritardo è stato dovuto a pratiche burocratiche tra i due paesi e dal passaggio dell'uragano Ian su Cuba, che ha rallentato tutti gli spostamenti da e per l'isola caraibica.

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