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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

No al green pass: la protesta non si ferma e arriva anche in città

Il Comitato diritto al lavoro dal 21 al 23 ottobre è in piazza per dire no al provvedimento del Governo Draghi

Con l'entrata in vigore del certificato verde sui luoghi di lavoro, obbligatorio, ecco che le voci di chi era contrario al vaccino per il Covid 19 si fanno più forti. In molte piazze italiane è arrivata la protesta e adesso anche a Reggio c'è il Comitato Diritto al Lavoro ha chiamato a raccolta i cittidini. Il primo appuntamento è stato ieri, a piazza Camagna, dalle 9 alle 14, mentre oggi e domani l'appuntamento è a piazza Italia dalle ore 15 alle 20.

Dicono gli organizzatori: "La lotta contro il green pass e contro il governo Draghi si deve estendere e deve coinvolgere ampi settori della popolazione, deve diventare una lotta di lunga durata fino al ritiro dello Stato di emergenza e del green pass. Bisogna ripristinare i diritti Costituzione e aprire una vertenza generalizzata contro il governo del banchiere Draghi contro il caro vita, per il lavoro, il reddito e la piena occupazione e il potenziamento della sanità pubblica".

"Dal mese di marzo del 2020 - spiegano - la Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, è di fatto sospesa. E' stato instaurato uno "Stato di emergenza per via sanitaria" infinito e indefinito. Potere esecutivo, legislativo e giudiziario, sono nelle mani di criminali che attraverso le indicazioni dell'Oms e del Fmi gestiscono le scelte politiche del nostro Paese. I mezzi di comunicazione diffondono notizie manipolate per mettere il bavaglio ai cittadini, alimentare paura e insicurezza. I vincoli di bilancio europei che prima condizionavano le scelte di politica economica attraverso "l'andamento dei mercati" sono stati sostituiti dai "virologi", personaggi senza arte nè parte".

"Sblocco dei licenziamenti, con conseguente aumento della disoccupazione, aumento del costo della vita, caro benzina ed energia, aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, sono tutti gli effetti della pandemia che saranno pagati dal popolo, nel silenzio generale di tutto l'arco parlamentare e di tutti i sindacati. Nulla è stato fatto in questi mesi per potenziare la medicina territoriale e le terapie intensive! Le cure domiciliari per covid19 sono state boicottate e si è scelto di imporre un vaccino in fase di sperimentale alla popolazione. Il governo, guidato dal banchiere, Draghi, salariato dalle multinazionali del farmaco ha scatenato una guerra contro chi ha deciso, liberamente, di non vaccinarsi!".

"Il green pass è lo strumento che serve a ricattare i cittadini e che sospende la Costituzione. Contro questo ricatto noi continueremo la mobilitazione ad oltranza, nelle forme e nei modi che decideremo, non ci faremmo ricattare, non arretreremo di un millimetro. E' ormai iniziata una nuova Resistenza e sappiamo che sarà una lotta di lunga durata".

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