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Domenica, 19 Maggio 2024
Il commento

Traffico di rifiuti, Falcomatà e Brunetti: "Intervento necessario per ristabilire la legalità"

Il sindaco e il vicesindaco con delega all’ambiente commentano gli esiti dell’indagine sviluppata dal Nucleo investigativo centrale della polizia locale di Reggio Calabria

Operazione "Crazy Iron" a Reggio Calabria e in provincia contro il traffico illecito di rifiuti. L'inchiesta, sviluppata dal Nucleo investigativo centrale della polizia locale, guidato dal comandante Salvatore Zucco, ha portato a una serie di misure cautelari disposte dal gip su richiesta della procura.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà e il vicesindaco con delega all’ambiente Paolo Brunetti, hanno commentato gli esiti dell'indagine con queste parole:"Esprimiamo profonda gratitudine per l'operato della magistratura e degli agenti di polizia locale impegnati nell'operazione contro il traffico illecito di rifiuti nel nostro territorio". 

"Si tratta di un intervento necessario per ristabilire le condizioni di legalità in un ambito delicato come quello dei rifiuti e che riguarda il decoro pubblico di alcune importanti aree residenziali della nostra città, nonché un servizio essenziale per la comunità come quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti" hanno affermato sindaco e vicesindaco.

"L'odierna operazione - hanno aggiunto - richiama l'attenzione delle istituzioni territoriali, delle forze di polizia e dell'intera comunità, su attività illecite che danneggiano non solo il decoro di alcuni quartieri del territorio urbano, ma anche la stessa immagine della città che risulta infangata da mani criminali che deturpano l'ambiente e la qualità della vita della cittadinanza.

Auspicando che sia fatta piena luce in tempi rapidi e che la giustizia faccia il proprio corso, riteniamo che l'odierna operazione abbia inferto un colpo determinante alle condotte illecite di alcuni sodalizi criminali che operano sul nostro territorio nel campo dei rifiuti".

Le indagini condotte dagli agenti della municipale reggina hanno a oggetto due aziende, con sede legale e operativa a Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, operanti nelle attività di trattamento di rifiuti ferrosi. I capi di imputazione spaziano dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico, dall'associazione a delinquere all'occupazione abusiva di suolo pubblico.

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