"Ricomincio a gonfie vele", la barca della legalità è salpata alla conquista di Trieste

All'iniziativa della Lega Navale, Mauro: "Credo ai minori ai quali il progetto è rivolto e dico loro che bisogna crederci. Non è mai tardi per riprendere il cammino della giustizia"

La presentazione del progetto, al centro l'intervento del presidente Dattilo

Questa mattina è stata presentata l'iniziativa "Ricomincio a gonfie vele", promossa dalla delegazione regionale della Lega Navale Italiana e dalla sezione di Reggio Calabria della Lni. Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo di giovani, ospiti della Comunità ministeriale del dipartimento della giustizia minorile, alla prestigiosa Barcolana di Trieste, una delle manifestazioni velistiche più importanti al mondo. L’obiettivo è quello di favorire la diffusione della cultura della legalità, promuovendo la rieducazione ed il recupero dei giovani attraverso l’utilizzo dell’ambiente marino. 

"Quello che è stato uno strumento di morte e di tratta degli esseri umani, oggi diventa simbolo di rieducazione e speranza. Desidero complimentarmi sinceramente con il nostro garante perché è davvero un orgoglio per il nostro ente potere patrocinare una iniziativa tanto nobile".

Sono le parole del vicesindaco metropolitano, Riccardo Mauro che ha aggiunto: "Sono queste le occasioni che ci riappacificano col mondo. Nella vita tutti possono sbagliare, è chiaro. Ma non si devono mai perdere la forza e l’ostinazione per riemergere dagli abissi dei propri errori così da tornare a respirare aria pura, aria di vita e coraggio nell’affrontare i problemi e le sfide che ci pone di fronte la società".

Per Mauro, "questi sono tempi difficili in cui una crisi spaventosa sta mettendo a dura prova gli sforzi di intere famiglie e le abilità dei nostri ragazzi. Diventa sempre più facile, quindi, cadere nelle grinfie della criminalità organizzata. Però, non bisogna cedere alle lusinghe tristi e pericolose perché, lì fuori, il mondo è davvero meraviglioso. Penso ai ragazzi, ai minori ai quali questo progetto è rivolto. In loro ci credo. Credo nell’attività degli educatori e nel magnifico lavoro che, quotidianamente, svolgono gli operatori della Comunità". 

Il vicesindaco metropolitano crede "in questa idea, meravigliosamente messa in campo dalla Lega navale che, oggi, ci consegna un profondo insegnamento toccando il sociale ed il futuro di questi giovani che, evidentemente, non sono lasciati soli. A loro, ai ragazzi, dico che bisogna crederci. Non è mai troppo tardi per riprendere il cammino della giustizia, della legalità, del rispetto degli altri e della società che ci circonda. Da questa esperienza, ne sono sicuro, avranno imparato quanto sia importante la fiducia verso il prossimo e quanto sia fondamentale riacciuffare la propria vita in mano. E’ grazie a strumenti di questo tipo, infatti, che il minore ha la possibilità di ricostruire la propria identità avendo non solo la percezione, ma anche la sicurezza che possano esistere, anzi esistono certamente, schemi di pensiero alternativi".

L’intervento del vicesindaco Mauro ha raccolto il sostegno dell’assessore comunale alle politiche sociali, Lucia Nucera, che, complimentandosi con gli organizzatori, si aspettava, comunque, "un maggiore coinvolgimento degli attori economici della città perché è in occasioni simili che si costruisce la comunità". Il garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza, Mattia Emanuele, si è detto "profondamente colpito e compiaciuto per un’iniziativa utile e necessaria al recupero dei minori in difficoltà".

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Dopo gli interventi di Valerio Berti, delegato regionale della Lega Navale e del presidente Sandro Dattilo, e la celebrazione di una santa Messa, l’imbarcazione, frutto di confisca perché utilizzata dai trafficanti del mare, è salpata alla volta di Trieste. Nel corso della traversata farà tappa in diverse città italiane che si affacciano sullo Jonio e sull’Adriatico.
 

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