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Alluvioni, nel Reggino sono 77 mila le persone che vivono in aree a rischio medio-alto

Sono queste le stime del rapporto Ance-Cresme sullo stato di pericolo del territorio italiano 2023

Sono 77 mila le persone residenti nella provincia di Reggio Calabria che vivono in aree a medio-alto rischio alluvioni. E’ questa la stima fatta dall’Ance che, questa mattina, ha presentato il rapporto curato con la Cresme sullo stato di rischio del territorio italiano 2023.

Il territorio provinciale si segnala fra quelli con il più alto numero di persone a rischio del Sud Italia, dopo quello di Cosenza che ne ha fatti registrare 77.300. 

Tra le grandi città Roma con quasi 42 mila abitanti esposti a rischio elevato, mentre in tutta Italia si trovano 2,4 milioni persone, 632mila edifici e 226mila imprese sono esposte a un elevato rischio alluvioni. 

La Calabria, poi, è fra le regioni più esposte al rischio allagamento. L'Emilia-Romagna è la regione più esposta al rischio di allagamento con oltre il 56% della superficie a pericolosità medio alta. Anche altre regioni hanno livelli considerevoli di pericolosità: Lombardia (18%), Calabria (17%), Veneto (13%) e Toscana (12%).

Le aree a pericolosità idraulica elevata sono il 5,4% del territorio nazionale, le aree a pericolosità media sono il 10%, mentre quelle a pericolosità bassa, allagabili in caso di eventi rari o estremi, raggiungono il 14% del territorio nazionale. Lo indicano i dati del Rapporto Ance-Cresme sullo stato di rischio del territorio italiano 2023.

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