"Le mascherine non servono a un c...", è polemica sul neo commissario Zuccatelli |VIDEO

La replica e la difesa del commissario per la sanità calabrese: "Le mie affermazioni, errate, risalgono al primo periodo della diffusione del contagio"

 

"Le mascherine non servono a un ca... Quello che serve è la distanza, perché per beccarti il virus, se io fossi positivo dovresti baciarmi per 15 minuti con la lingua in bocca altrimenti non te lo becchi". Sul neo commissario ad acta per il piano di rientro della sanità in Calabria Giuseppe Zuccatelli, nominato solo ieri sera dal Consiglio dei ministri, è già divampata la polemica dopo le parole pronunciate in un video, pubblicato dal senatore Marco Siclari sulla propria pagina Facebook, che in queste ore sta facendo il giro del web.

"Il virus si prende se tu hai una frequentazione in cui le gocce di saliva ti arrivano per minimo 15-20 minuti addosso", dice ancora Zuccatelli nel video pubblicato sulla pagina Facebook del senatore calabrese Marco Siclari. La sua nomina è arrivata ieri sera dopo le dimissioni del commissario Saverio Cotticelli che aveva ammesso in un' intervista tv alla trasmissione di Rai3 "Titolo Quinto" di non essere a conoscenza delle disposizioni del Governo né tantomeno di essere stato incaricato dal governo anche del programma operativo per la gestione dell'emergenza Covid.

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La difesa del neo commissario

Dopo le inevitabili polemiche suscitate dal video, ormai diventato virale sui social, arriva la difesa del neo commissario ad acta per il piano di rientro della sanità in Calabria, Giuseppe Zuccatelli: "Le mie affermazioni errate, estrapolate impropriamente da una conversazione privata, risalgono al primo periodo della diffusione del contagio".

Le mascherine - sottolinea adesso Zuccatelli - sono parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid 19. Quindi, invito tutti ad utilizzarle, così come a rispettare il distanziamento fisico.

Nella prima fase dell'epidemia la comunità scientifica internazionale riteneva che l'uso delle mascherine fosse da riservare ai soli contagiati e ai sanitari. L'esperienza di questi mesi, tuttavia, ci ha insegnato che si tratta di un virus per molti versi ancora sconosciuto per evoluzione e modalità di diffusione. Le conoscenze si sono consolidate nel corso dei mesi, in accordo con gli studi scientifici condotti".

Le reazioni del mondo sanitario e politico

Dopo la nomina del neo commissario voluto dal governo in seguito alle dimissioni del generale Cotticelli, è pioggia di polemiche su una scelta non condivisa dal mondo sanitario, politico nazionale e locale.

"Mi sembra di essere in un film", commenta il virologo Roberto Burioni su Twitter, mentre il senatore Matteo Salvini dichiara: "Governo di incapaci e pericolosi. È ufficiale, Conte non vuole bene alla Calabria", il senatore azzurro Maurizio Gasparri rincara: "Siamo di fronte a un governo irresponsabile. Denuncio pubblicamente questa vicenda e chiedo al Presidente della Repubblica di intervenire a tutela della Regione Calabria".

Dello stesso avviso anche la parlamentare reggina di Forza Italia, Maria Tripodi: "Un sonoro schiaffo alla Calabria, al buonsenso, al diritto alla salute dei cittadini. Un atto quello del governo e del ministro Speranza che suona come un commissariamento anche della dignità dei calabresi". Indignato il senatore azzurro Marco Siclari: "Noi avevamo proposto Bertolaso, ma loro continuano a non collaborare con le opposizioni. Non c'è altro da aggiungere. Vergogna! Mi appello all'unica nostra speranza per il Paese, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinchè valuti anche queste scelte che sembrano inadeguate e pericolose vista l'emergenza nell'emergenza sanitaria in Calabria". 

Duro il commento della parlamentare calbrese di Fratelli d'Italia, Wanda Ferro: "La salute dei cittadini resta ai margini delle decisioni mentre l'unico obiettivo è quello di mantenere la sanità calabrese in una condizione di precarietà, per giustificare la indebita e ingiustificata sottrazione della gestione al governo regionale eletto dai cittadini. La nomina di Zuccatelli risponde ad una logica di lottizzazione, e dimostra come la proroga del decreto Calabria sia stata un atto di prevaricazione politica, per questo chiediamo al Presidente Mattarella di non firmare il decreto".

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