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Domenica, 3 Marzo 2024
La lotta

Strutture psichiatriche, ancora una notte di occupazione all'Asp

L'Usb e Coolap: "Il futuro di queste strutture è ormai a forte rischio e con questa iniziativa si spera che la cosa diventi chiara a tutti"

Prosegue la lotta dei lavoratori delle strutture psichiatriche reggine. Dopo la prima notte di occupazione nei locali dell'a direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale, ecco che i lavoratori sono pronti a trascorrere un'altra notte nei locali di via Diana a Reggio Calabria. È quanto comunicano i vertici di Usb e Coolap Reggio Calabria che evidenziano  "la consueta indifferenza delle istituzioni per un problema così grave per la comunità tutta".

"Si è appreso della convocazione di un tavolo per lunedì 13 novembre - proseguono i sindacati -  presso la Cittadella regionale, invocato a più riprese nel corso delle ultime mobilitazioni. Il dato paradossale è che proprio le organizzazioni che rappresentano i lavoratori, e che più hanno richiesto questo passaggio, al momento non sono state invitate a parteciparvi. È impensabile non coinvolgere chi in questi ultimi anni ha mantenuto accesi i riflettori su questa vicenda e ha la piena consapevolezza del rischio per circa 150 persone di rimanere a breve senza lavoro.

I segnali che hanno attorniato questo fantomatico tavolo non sono di certo confortanti e quello che si profila è l’ennesima promessa di iter accelerati per arrivare all’accreditamento delle strutture, determinazione più volte assunta in questi anni e sempre finita in un nulla di fatto. La violazione di un diritto fondamentale per i cittadini, quello alla cura, non sembra essere una priorità, continuando a mantenere un blocco vergognoso dei ricoveri.

È questa invece la priorità per chi continua a mantenere l’occupazione, e continuerà a farlo fino all’ottenimento di risposte concrete. Risposte che sappiamo bene non spettano all’Asp alla dottoressa Di Furia, che ringraziamo ancora una volta per il suo impegno e a cui porgiamo le nostre scuse per il disagio che stiamo creando.

Occupiamo i locali dell’Asp in quanto simbolo del sistema sanitario e promanazione della Regione Calabria,  - concludono Usb e Coolap - verso cui esprimiamo e continueremo ad esprimere la nostra marcata protesta ed il nostro estremo dissenso per le modalità con cui ha gestito da sempre questa problematica, ignorando i diritti degli utenti e dei lavoratori. Il futuro di queste strutture è ormai a forte rischio e con questa iniziativa si spera che la cosa diventi chiara a tutti".

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