rotate-mobile
Mercoledì, 17 Agosto 2022
La sentenza / Melito di Porto Salvo

Traffico illecito di rifiuti e incendi, arrivano tredici condanne

Il tribunale collegiale di Reggio Calabria ha inflitto pene comprese tra 1 e 2 anni di reclusione nei confronti di alcuni appartenenti alla comunità rom locale e di due ditte

Il tribunale di Reggio di Calabria, in composizione collegiale, ha pronunciato  la sentenza nei confronti di 13 soggetti di etnia rom e nei confronti di due ditte operanti nell'ambito della raccolta di rifiuti ferrosi, condannando gli imputati, per i reati di traffico illecito di rifiuti e incendi dolosi, a pene comprese tra 1 e 2 anni di reclusione.

I fatti penalmente rilevanti sono stati accertati nell'anno 2015 in Melito di Porto Salvo, all'interno dell'ex campo nomadi di Via Del Fortino, a seguito di un'articolata attività investigativa coordinata dalla Dda della Procura di Reggio di Calabria e condotta dalla polizia locale di Melito di Porto Salvo.

Le attività info-investigative sono state espletate attraverso sistemi di videosorveglianza ed hanno consentito di accertare, come poi confermato dalla sentenza di condanna di primo grado del tribunale di Reggio di Calabria, reiterate violazioni alle normative ambientali da parte di nuclei Rom che occupavano il campo nomadi e da parte di imprese operanti nel settore rifiuti della provincia reggina che, attraverso l'attività non autorizzata di raccolta di rifiuti, riuscivano, così, ad acquistare, a basso prezzo, dalle famiglie nomadi materiale ferroso.

La sentenza ha anche accertato la responsabilità nei confronti di alcuni soggetti di etnia rom per aver appiccato, all'interno del campo nomadi, incendi dolosi, con grave nocumento all'igiene e salute pubblica delle persone, verosimilmente al solo scopo di eliminare il materiale plastico dai rifiuti ferrosi.

La sentenza emessa da tribunale di Reggio di Calabria ha, finanche, disposto la confisca di 16 automezzi che, a vario titolo, durante l'attività investigativa, venivano utilizzati per la raccolta, in violazione delle normative ambientali, di rifiuti ferrosi, speciali e pericolosi ed ha disposto nei confronti degli imputati la bonifica del sito interessato, applicando altresì l'interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione.

Vale la pena ricordare che, oltre alla predetta attività repressiva, è stata avviata ed ultimata nell'anno 2021 una complicata attività di delocalizzazione del campo nomadi di via Del Fortino da parte del comune di Melito di Porto Salvo sotto la guida dell'ex commissario straordinario del Comune di Melito di Porto Salvo, Anna Aurora Colosimo che, in sinergia con l'associazione "Il mondo dei Mondi", è riuscito a dislocare gli ultimi 9 nuclei rom all'interno di alloggi popolari di proprietà del comune, ubicati in varie vie del centro urbano.

Dopo la sentenza di condanna di primo o grado e dopo lo sgombero ultimato nell'anno 2021 da parte dell'amministrazione comunale, si pone così, la parola fine ad una delle pagine più tristi della storia recente del comune di Melito di Porto Salvo legata alla baraccopoli di via Del Fortino che per, circa 50 anni, insisteva all'interno dell'ex palazzetto dello sport melitese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Traffico illecito di rifiuti e incendi, arrivano tredici condanne

ReggioToday è in caricamento