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Il Piano

Disco verde della giunta per il Programma forestale regionale

L'assessore Gallo: "La Calabria prima regione ad adeguarsi alla nuova normativa nazionale in materia"

Non più solo emergenza, ma anche programmazione, per affrontare al meglio le sfide del futuro. In tema di forestazione la Calabria scrive pagine nuove. Lo ha fatto la giunta presieduta da Roberto Occhiuto, dando il via libera agli strumenti di pianificazione proposti dall’assessore delegato, Gianluca Gallo.

In particolare, a ricevere disco verde è stato il Programma forestale regionale (Pfr), predisposto secondo i dettami del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali (Tuff), con la Calabria prima in d’Italia ad adeguarsi ai dettami della nuova normativa nazionale. Il Pfr, elaborato in collaborazione con l’Accademia italiana di scienze forestali, avrà validità ventennale e sarà aggiornato su base quinquennale. È strutturato in più parti interconnesse: alla caratterizzazione del territorio calabrese fa seguito un’analisi - in termini qualitativi e quantitativi - del patrimonio forestale regionale e delle sue peculiarità, anche con riferimento alle aree protette e ai siti Natura 2000 di interesse forestale.

Il quadro conoscitivo comprende anche una disamina sullo stato della pianificazione forestale e del settore nelle sue diverse componenti, nonché sulla gestione dei pascoli. Insieme a questi aspetti è stato fatto il punto sugli usi civici (per i quali è stata dettagliata, per singole province e per comuni, l’attuale consistenza e tipologia); sulla vivaistica forestale e sull’attività di ricerca e sperimentazione svolta dalle università e dagli istituti di ricerca. Sulla base degli elementi così ricavati è stata poi eseguita l’analisi Swot del settore forestale in Calabria, evidenziando i relativi punti di forza e di debolezza, le opportunità e le criticità.

“Per come evidente – sottolinea l’assessore Gallo – siamo di fronte ad un cambio di passo: se da un lato prosegue l’opera di messa in sicurezza del comparto, duramente provato dai continui tagli finanziari, dall’altro si pone in essere un’attività programmatoria volta a disegnare scenari nuovi, nei quali collocare una risorsa essenziale per la Calabria intera ed il suo avvenire”.

Sempre la giunta regionale ha inoltre fatto proprio il Piano attuativo annuale di forestazione, redatto dall’azienda Calabria Verde, su indicazioni della Uoa politiche della montagna, foreste, forestazione e difesa del suolo. Il Piano indica le attività di sviluppo nel settore della Forestazione, nel limite delle risorse previste nel bilancio regionale (che per l’anno 2024 risultano pari a 156 milioni di euro) e con l’impiego della manodopera forestale, circa 4.000 unità, oggi in capo all’azienda Calabria Verde e, in minima parte, al Parco naturale regionale delle Serre vibonesi.

Tra gli obbiettivi principali figura la volontà di accrescere ulteriormente il valore delle foreste, attraverso la redazione di piani di gestione forestale estesi a tutto il demanio regionale: la Calabria è una delle regioni italiane più ricche di boschi, non solo in termini di superficie e di indice di boscosità (43%, a fronte del dato nazionale del 36.7%), ma anche per la varietà di paesaggi forestali, consistenza e accrescimento dei boschi, nonché per il loro ruolo come serbatoi naturali di carbonio, per il contributo significativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla tutela e salvaguardia del territorio.

Perseguiti, altresì, il fine di ridurre il rischio idrogeologico mediante interventi nell’ambito del bacino idrografico; mitigare il rischio incendi boschivi con interventi di prevenzione diretta e indiretta; rilanciare l’attività vivaistica e faunistica; attivare azioni per salvaguardare le foreste da fenomeni naturali, quali la lotta alla processionaria del pino in Calabria.

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