Sabato, 20 Luglio 2024
Il caso di via Graziella / Sbarre / Via Graziella

Centro sociale Sbarre, lunedì in commissione i rappresentanti interrogheranno Lucia Nucera

Dopo la richiesta del consigliere Cardia è stata calendarizzata l'urgente audizione per restituire agli anziani un punto di aggregazione

Un La vicenda del centro sociale di Sbarre chiuso sarà discusso lunedì prossimo in commissione. Il tema è stato sollevato stamattina nel corso della riunione della commissione V (politiche sociali) presieduta da Giovanni Latella per iniziativa del consigliere Mario Cardia. 

Da Cardia è stata depositata una richiesta di audizione urgente dei rappresentanti del centro sociale chiedendo una rapida calendarizzazione dell'appuntamento "al fine di poter discutere le attività amministrative necessarie alla riapertura del centro sociale". Nella richiesta si precisa che "appare necessaria l'audizione dei rappresentanti del centro stesso, i quali si sono ritrovati fuori senza alcun preavviso e con ancora oggetti personali rimasti all'interno. È doveroso che chi fa politica e rappresenta le istituzioni - si conclude la richiesta - si faccia portavoce delle esigenze e dei bisogni della terza età". 

Il consigliere Cardia ha presentato la richiesta stamattina nella commissione V ed è stato già fissata la data di lunedì 18 marzo per ascoltare i rappresentanti del centro oltre ad audire l'assessora al welfare Lucia Nucera, che da una settimana è stata più volte contattata dai volontari per chiedere la riapertura della struttura.

L'edificio di via Graziella, ha ricordato Latella, "ha problemi di sicurezza e la chiusura è stata una necessità". Secondo il presidente della V commissione i tempi di intervento sullo stabile non saranno lunghi (sebbene dopo diversi giorni non siano ancora iniziati). Latella ha però assicurato che anche per il breve periodo dei lavori si troverà una soluzione alternativa per consentire che le attività dedicate agli anziani del quartiere possano proseguire. 

Un impegno che la responsabile del centro, Annamaria Tripodi, aveva chiesto protestando fuori dalla struttura, davanti alla quale gli anziani continuano a recarsi ogni giorno sperando di avere novità positive. E' doveroso cercare una sistemazione provvisoria (e fruibile senza disagi da un'utenza sensibile) aspettando la messa in sicurezza dell'edificio. Ma i volontari restano in allerta temendo che, come è tristemente storia reggina, il cantiere di risanamento dell'immobile e questa ennesima chiusura diventino infiniti.

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