Rinviato a giudizio il ventenne che provocò il tragico incidente costato la vita a Domenico Spinella

La vittima, di Condofuri, aveva solo 24 anni: è successo il 7 settembre 2019. Fatale l’invasione della corsia opposta da parte dell’imputato, che ha chiesto l’abbreviato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ReggioToday

Nulla potrà mai riportare indietro Domenico ma quanto meno la giustizia ha iniziato a dare qualche risposta ai familiari; giovedì 4 marzo 2021, avanti il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, Stefania Rachele, è iniziato il processo a carico del responsabile di quel terribile sinistro, F.L. oggi poco più che ventenne, il quale, tramite il proprio difensore, ha chiesto il rito abbreviato “secco”, non condizionato ad alcun’altra istanza.

Calendarizzata al 6 maggio prossimo l’udienza per la discussione e l’eventuale sentenza. Il dramma si è consumato il 7 settembre 2019, alle 19, sulla “Strada della Morte”, la Statale 106, all’altezza del km 37+500, nello stesso comune di residenza della vittima, Condofuri. Tra gli accertamenti disposti durante l’inchiesta il Sostituto Procuratore ha affidato anche una perizia cinematica per ricostruire dinamica e responsabilità dell’incidente. Le conclusioni del consulente tecnico incaricato, l’ing. Giuseppe Venanzio, hanno confermato che la causa del sinistro “è da ricondurre all’invasione della corsia opposta di marcia da parte del veicolo condotto dall’indagato”, determinata dalla “velocità tenuta non adeguata allo stato dei luoghi”, nonostante la segnaletica verticale preavvisasse dell’andamento curvilineo della strada.

L’ing. Venanzio, a parziale consolazione per i familiari della vittima, “scagiona” da qualsiasi responsabilità Domenico, che procedeva entro i limiti e nella sua corsia tenendo la destra e che come ricostruito nella consulenza tecnica “nessuna azione avrebbe potuto effettuare per fermare il procedere nella sua corsia della Matiz”.

Nessuna condanna basterà mai per riparare alla perdita di un giovane di 24 anni, ma i familiari di Domenico confidano in una risposta della giustizia penale anche per onorare la memoria del loro caro, il cui ricordo oggi è sostenuto all’omonima, meritoria “Associazione Domenico Spinella ETS”, con lo scopo di portare avanti l’esempio di: generosità, amore per la famiglia, rispetto dell'amicizia, fiducia nel prossimo, passione per il proprio lavoro e capacità imprenditoriale dato dal ragazzo pur nella sua breve vita. “La giustizia è importante, non solo per restituire dignità alla memoria di Domenico, per la sua famiglia e tutti i suoi parenti e amici, ma per tutti noi.

Solo grazie a una giustizia giusta ciascuno può comprendere ancor meglio quanto sia importante rispettare le regole in generale, e quelle del codice della strada in particolare” aggiunge poi Leonardo Caligiuri, presidente dell’Associazione Basta Vittime sulla Strada Statale 106 che da anni si batte per denunciare la situazione di estrema pericolosità in cui versa la lunga arteria e che collabora attivamente con Studio3A-Valore S.p.A., la società specializzata che assiste i familiari della vittima.

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