Domenica, 14 Luglio 2024
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Solo ricordi che rischiano di finire nell'oblio: quando a Reggio Calabria c'erano i cinema

Un passo indietro tra le realtà sparite o destinate a nuovi utilizzi

Sono un pezzo della storia della città e come altre realtà ingoiate dal tempo o dall'incuria oggi sono sparite o hanno avuto nuovi utilizzi. Oggi il nostro viaggio in quella Reggio Calabria che non c'è più parte alla volta dei cinema, luoghi di aggregazione sociale che oggi appaiono per alcuni solo un ricordo sbiadito dagli anni che passano inesorabilmente. Facciamo un salto indietro in compagnia di Salvatore Marrari, scrittore e amante del dialetto reggino, che ricorda bene i tempi in cui i cinema in città erano davvero tanti.

Impossibile non parlare del Comunale al teatro Cilea: "Negli anni '50 era il cinema d'élite per eccellenza - racconta - si era soliti mettere le gigantografie davanti all'ingresso", come dimenticare quelli di Via col vento e Ben-Hur. C'è chi ricorda ancora i sedili in legno, quelli senza imbottitura, arrivati dopo.

E' solo un ricordo anche il Cinema Ariston, era situato in piazza della Pace, nella zona Sud della città, precisamente nei pressi dello stadio. "Fu aperto negli anni '60 - prosegue Marrara - la sala era bellissima  era attivo fino agli anni '70. Aveva già le poltrone ed era un lusso all'epoca. L'ingresso era sul lato sinistro e si sviluppava verso Sud".

Nuova vita, invece, all'ex SuperCinema Orchidea dove nella storica struttura di corso Matteotti è in atto un restyling dopo anni di chiusura e abbandono. Il progetto in corso prevede un intervento di rigenerazione da 4 milioni di euro a valere sul Pnrr (3,5 milioni) e sui Patti per il Sud (500 mila euro). Ma com'era prima? Era noto per essere la meta preferita per gli studenti che marinavano la scuola perchè teneva spettacoli alle 14, come ricorda Marrara: "All'ingresso c'era un angolo bar e dei flipper".

Molti i cinema storici che oggi ospitano diverse realtà commerciali. Tra questi c'è il Cinema Regina Margherita, oggi trasformato in un negozio di abbigliamento. La foto di questo cinema impazza nella pagina social "Anni '80 a Reggio Calabria" dove si evince nei reggini tutta la malinconia di quegli anni ormai perduti e c'è chi scrive: "Ricordi indelebili, a fianco la pasticceria, faceva delle pesche speciali"; "Struggente nostalgia" e tanto altro. Marrari ricorda dai racconti del padre che era attivo già dagli anni '40: "Si facevano rivista e spettacolo".

Cinema e spettacolo anche al Politeama Siracusa dove ora sorge il Burger King, questo è un teatro privato tra i più antichi della città. E forse non tutti sanno che è stato il primo cine teatro a essere costruito dopo il terribile sisma del 1908. Tra le sue programmazioni, negli anni '80, anche film porno. Fino al 2009 è stato gestito dall'Agenzia regionale per il diritto allo studio per conto dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, con una programmazione di stagioni di prosa, musica jazz e retrospettive cinematografiche di qualità, dirette da Renato Nicolini e Marilù Prati. In attività fino al 2017, prima di diventare un negozio.

Oggi la catena di ristoranti ha dato il via a un progetto gratuito per promuoverne l'utilizzo da parte delle scuole. Facendo un passo indietro tutti i bambini dell'epoca ricorderanno il caramellaio che si posizionava all'ingresso del cinema: "Vendeva le bombolone - aggiunge Marrari - caramelle che si facevano in una struttura che si trovava nella discesa della vecchia Croce Rossa".

A finire nell'oblio anche il Cinema Moderno, situato davanti al Duomo, accanto al Bar Bolignano. Oggi è un negozio. Per raggiungere la sala si dovevano scendere 2 o 3 gradini ed era famoso per la proiezione di film western e non solo. E a proposito di curiosità forse non tutti sanno inoltre che dove c'è il Roof Garden prima c'era il Cinema Garden. Come racconta Marrari in funzione nel '49-50 poì, dopo la chiusura, ospitò anche un piccolo zoo. 

E i cinema all'aperto? C'erano l'Arena Lido e il Cinema Amodeo. "Questo che era di un privato - precisa - è stato il primo cinema del Dopolavoro Ferroviario, era in via Marina bassa accanto al Lido sud. Poi nacque l'Arena Dopolavoro Ferroviario, dove ora c'è il Piro Piro, e sempre il DopoLavoro Ferroviario aveva un altro cinema nei pressi della stazione che lavorava anche in estate. Le pellicole facevano avanti e indietro da una sala all'altra e spesso le persone all'Arena in attesa che arrivasse la pellicola per vedere il secondo tempo ne approfittavano per andare a mangiare il cornetto Algida".

E la lista continua con un cinema ancora esistente La Pergola, alle spalle della Chiesa di San Paolo alla Rotonda, ma tra i ricordi del passato che lo riguardano questo era noto per la trasmissione di film di grandi cantanti tra cui Claudio Villa.

E ancora ricordiamo Santa Caterina si chiamava Aurora, che è ancora esistente, vicino all'omonima chiesa ma oggi usato come luogo di incontro e non come cinema. A completare il cerchio il Loreto, cinema parrocchiale dove la mattina si proiettavano i film per i bimbi dell'Oratorio: "Qui andava forte anche il film su Tarzan" aggiunge ancora Marrari e poi c'era l'Odeon che tutt'ora si trova dopo il Museo nella discesa dell'Hotel Lido, ma non funge più da cinema.

"E' esistito un altro cinema a Reggio Calabria, si chiamava Matteotti - conclude Marrari - credo sia stato chiuso alla fine degli anni '40. Era ubicato nel corso Vittorio Emanuele (Via Marina alta), oggi corso Giacomo Matteotti. Era un locale con le sedie di corda e, da quel che sentivo dire, li dentro si faceva gazzarra con una esuberante allegria e grandi scherzi. Quando qualcuno dei giovani di allora raccontava fatti accaduti, per scherzarlo o sminuirlo gli dicevano in dialetto:"Ma tu vidisti o' Matteotti" (Ma lo hai visto al Matteotti)".


 

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