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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Il segreto del successo internazionale targato Il Tipico Calabrese? Far sentire i clienti come a casa

Nuovo riconoscimento mondiale per la realtà di Cardeto. Quattro chiacchiere con il proprietario Marcello Manti

Ennesimo riconoscimento internazionale per Il Tipico Calabrese di Cardeto, inserito di recente nella classifica mondiale di TasteAtlas, una guida di viaggio esperienziale per il cibo tradizionale. Una realtà questa che nel territorio di Reggio Calabria rappresenta un unicum.

Ma quali sono i punti di forza de Il tipico Calabrese che concentra al suo interno, osteria, ristorante e museo? Lo abbiamo chiesto al proprietario Marcello Manti.

“Noi pratichiamo la filosofia dello slow food  incentrata sui piatti stagionali. La nostra carta vincente  è limitarsi a pochi posti puntando su alta qualità, cibo del territorio non perdendo mai la nostra identità”, racconta Manti.

Il Tipico Calabrese, tappa obbligata per i turisti e amato dai calabresi mette insieme, cibo, cultura e tradizioni d’altri tempi. Abbiamo il museo Osteria dove si mangia circondati da pezzi unici di antiquariato con teche espositive, costumi tradizionali, attrezzi  e tanto altro; il Mega, ovvero, Museo Etnografico dei Greci dell'Aspromonte, museo didattico con strumenti musicali tipici del territorio tra cui la li lira, l'organetto, i tamburi, una sezione dedicata alla pastorizia, utensili dei pastori e un telaio di tessuti del 1876 e la biblioteca con 500 volumi di autori calabresi che raccontano la Calabria e i manoscritti  di Domenico Minuto  oltre alla presenza di una discografia  di  registrazioni di brani calabresi introvabili altrove.

Ma cosa rende Il Tipico Calabrese un luogo unico nel suo genere? “ Noi ci mettiamo il cuore - continua Manti - è nato nel 2004 come una bottega di prodotti tipici manifatturieri per poi diventare Osteria Museo dal 2009. Fiore all’occhiello anche il nostro Agrumeto esterno aperto nel periodo estivo e nei nostri progetti c’è la realizzazione di una locanda per dormire”.

Quindi andare al Tipico Calabrese è un’esperienza multisensoriale che mette insieme gastronomia, cultura e storia. Ma qual è il piatto che meglio rappresenta l’essenza di questo luogo: “I fagioli con erbe selvatiche - continua Manti - serviti con pasta padrenostreda, biscotto di segale e curcuci, ma serviamo i piatti solo in base alla stagionalità, come ci piace dire noi cuciniamo "chiddu chi passa u conventu", ovvero quello che il territorio offre in quel periodo, per noi questo è un vantaggio non un limite".

Ma chi viene nel vostro locale? “Chi non preferisce  tour preconfezionati. E' consuetudine da noi lasciare delle dediche scritte nelle lettere che chiunque viene a trovarci può leggere e sentire che buona parte dei clienti quando viene qua  si sente a casa è la nostra grande vittoria. Grazie a tutti coloro che vengono a trovarci e grazie a mia moglie Giovanna e a mia suocera Rosa che sono il cuore pulsante della nostra cucina”.
 

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