Lunedì, 22 Luglio 2024
Calcio

LFA Reggio Calabria-Vibonese, Buscè non dimentica l'amaranto: "Esperienza breve ma intensa, serviva maggiore pazienza"

Il tecnico rossoblù ha parlato a pochi giorni dal match in programma allo stadio Oreste Granillo

Antonio Buscè, allenatore della Vibonese, intervenuto a Radio Gamma No Stop, in vista della gara di domenica del Granillo contro la Reggio Calabria, ha ricordato la sua breve esperienza in maglia amaranto, durata appena sei mesi, i primi della stagione 2009-2010:

"Andai a Bologna dopo sei mesi, ma a Reggio c'erano grandi ambizioni, mi sono trasferito con la famiglia, la società aveva allestito una grande squadra e preso un grande allenatore. Dopo 10 partite non si può pretendere di vincere o perdere il campionato, secondo me a Reggio si poteva aprire un mini-ciclo, forse serviva un pò di pazienza, dopo tre mesi Foti smantellò la squadra. In ogni caso Foti era l'unico presidente che poteva fare calcio a Reggio in quel periodo, è uno dei presidenti alla Zamparini, e sotto la sua gestione Reggio ha visto calcio vero"

Sulla partita di domenica sottolinea: "Sappiamo le vicissitudini della Reggina, ma non vogliamo cullare su questo. La Reggina sa il fatto suo, ogni partita deve essere quella della vita, sia che affrontiamo il Canicattì che il Trapani. Bisogna andare in campo e cercare di fare quella partita come se fosse la partita della vita: questo sto tentando di inculcare ai miei calciatori".

Sulla sua squadra: "Al ds Ramondino non ho fatto nomi da prendere, ma gli ho solo chiesto di non sbagliare uomini. Chi gioca a calcio vuol dire che a calcio sa giocare e in questo momento devo dire che gli uomini non sono stati sbagliati. Non dobbiamo guardare agli altri, se parlano e cosa dicono, dobbiamo solo pensare al nostro lavoro, a preparare le prossima partita".

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