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La denuncia

Asili nido comunali senza condizionatori, allarme di Fp e Fisascat Cisl

I dirigenti sindacali territoriali chiedono urgenti interventi per dotare di impianti contro le alte temperature i locali dove si svolgono le attività di bambini e operatori

Il segretario generale della Cisl Fp di Reggio Calabria Vincenzo Sera ed il reggente Fisascat Cisl di Reggio Calabria Fortunato LoPapa hanno espresso preoccupazione per le temperature elevate negli asili nido: "Fa troppo caldo per i più piccoli e per i lavoratori", dichiarano in una nota. "In questi giorni di caldo eccezionale .- affermano - sono ancora tanti i lavoratori che devono comunque andare la lavoro sotto picchi di oltre 40 gradi, con relative conseguenze sulla salute". 

Per questo sale la preoccupazione in relazione all’ondata di caldo che si abbatte sugli asili nido comunali privi di ogni strumentazione che possa arginare il caldo e che ospitano la primissima fascia d’infanzia, ma anche per tutte le strutture che ospitano soggetti fragili cpme gli anziani.

Continua la nota: "Poco tempo fa il Comune ha trasferito i due asili comunali dalle strutture originarie, quello sito al Gebbione di Reggio Calabria, presso la scuola materna comunale Genoese Zerbi sita in via Aschenez di Reggio Calabria, mentre l’asilo comunale di Archi è stato trasferito presso l’istituto comprensivo Falcomatà scuola infanzia di Archi Carmine, trasferimento dovuto ai lavori di ammodernamento degli asili e l’efficientamento energetico. Gli ambienti in cui si svolgono le attività dei più piccoli, sono sprovviste di condizionatori per poter fronteggiare le temperature più alte e, stanno registrando temperature al di sopra dei 35 gradi. Le educatrici ed i lavoratori tutti, sono in apprensioni per le possibili conseguenze sulla salute dei bambini, ed alcuni di loro stamattina hanno fatto ricorso alla misurazione della pressione".

Proseguono i dirigenti sindacali: "Ad oggi, sia il Comune e le cooperative che gestiscono il servizio, non hanno fornito alle strutture dispositivi mobili in quanto sprovviste di condizionatori fissi, indispensabili con le temperature di questo periodo. Sono rimasti indifferenti in tutti questi giorni che sono stati raggiunti oltre i 40 gradi esterni, che poco si discostano dalle temperature interne registrare dagli asili, con dirette conseguenze sui più piccoli".

Pertanto, dichiarano i segretari generali della CISL FP e della Fisascat di Reggio Calabria, è stato sollevato il problema al Comune, con evidenza riguardo al lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori e le possibile conseguenze sulla salute riguardanti i bambini. Contattato, il dirigente del settore si è dimostrato sensibile alla problematica impegnandosi da subito a trovare una soluzione.

"A nostro avviso - concludono Sera e Lo Papa - è inutile tergiversare ed aspettare agosto per la chiusura naturale degli asili. Si chiede subito l’intervento del sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria nonché dei datori di lavoro per dotare le strutture di adeguati strumenti per arginare il gran caldo, nel rispetto delle indicazioni del T.U. 81/08 e dell’ultima circolare INL nota prot. 5056 del 13 luglio 2023, con la quale riepiloga le principali indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori".

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