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Sanità

Influenza, l'invito di Sips Calabria alla vaccinazione

Con l'arrivo e il rapido aumento dei casi stagionali, Il presidente regionale della Società Italiana di Promozione della Salute sostiene la campagna vaccinale

La Società Italiana di Promozione della Salute (Sips), attraverso il presidente della delegazione regionale Calabria, Giuseppe Furgiuele, ha rivolto un invito ai calabresi perché si proteggano con la vaccinazione. 

In una nota scrive Furgiuele: "L'influenza stagionale si è fatta attendere, ma ora si fa sentire anche in Italia con già 375 mila casi stimati, per un totale di circa 1.264.000 a partire dall’inizio della sorveglianza ministeriale dei primi giorni del mese di ottobre. E adesso decolla notevolmente non risparmiando la nostra regione,
con un sostanziale aumento dei casi di raffreddamento e dei malanni da virus parainfluenzali, con
l’influenza vera e propria che, pur non essendo ancora in fase epidemica, comincia a correre con
una curva simile a quella dell’anno scorso quando ci fu il boom di casi. Le previsioni ministeriali - spiega - ci
dicono che potrebbe diventare prevalente già fra un paio di settimane".
Da Sips si ricorda che per cercare di contrastare i virus antinfluenzali in Calabria dai primi giorni del mese di novembre si è ufficialmente aperta la campagna vaccinale antinfluenzale 2023-2024. Continua il dottor Giuseppe Furgiuele: "L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia, ed è tra le poche malattie infettive che
di fatto ogni individuo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza. Rappresenta - dice ancora - una
malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità che in alcuni casi, possono
comportare il ricovero in ospedale e anche la morte. Alcune fasce di popolazione, come i bambini
piccoli e gli anziani possono essere maggiormente a rischio di gravi complicanze influenzali come
polmonite virale, polmonite batterica secondaria e peggioramento delle condizioni mediche
pregresse".
Il presidente regionale Sips sottolinea che è importante sottoporsi alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. La circolare del Ministero della Salute raccomanda di effettuare la vaccinazione antinfluenzale a
tutti i soggetti nella fascia di età 6 mesi-6 anni, alle persone di età maggiore o uguale a 6 anni e
minore di 60 anni con malattie croniche, alle persone oltre 60 anni, alle donne che all’inizio della
stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo post partum, ai familiari e contatti
(adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio, a coloro che svolgono professioni sanitarie e al
personale delle forze dell’ordine. A tutte queste persone il vaccino viene offerto gratuitamente e può essere erogato dai medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i centri vaccinali delle Asp. 

“A sostegno di una corretta somministrazione
del vaccino - conclude Furgiuele – si evidenzia che i vaccini inducono lo sviluppo di
anticorpi circa due settimane dopo la loro somministrazione (10-14 giorni secondo l’Ecdc) a tal
fine idealmente la somministrazione del vaccino in queste settimane permetterebbe
l’immunizzazione prima dell’arrivo delle festività periodo comunemente associato all’inizio della
fase epidemica".

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