Lunedì, 22 Luglio 2024
L'attesa della low cost

Ryanair, Mr. O'Leary arriva a Reggio Calabria per svelare rotte e tariffe

Occhiuto annuncia la visita dell'ad della compagnia irlandese per la prossima settimana con tutti i dettagli sulla base al Tito Minniti

Tanto tuonò che piovve. La prossima settimana in Calabria approderà mr. Micheal O'Leary, fondatore e amministratore delegato di Ryanair che, come ha già fatto a Trieste, dovrebbe finalmente svelare tutti i dettagli della nuova base della compagnia nell'aeroporto Tito Minniti. Nel quale, come abbiamo scritto, a marzo sarà alloggiato l'aereo stabile che la società invierà a Reggio, un Boeing 737 – 800.

Mentre le prime grandi manovre sono visibili nello scalo reggino con l'allestimento delle postazioni di check-in del vettore irlandese (a segnalarlo in un post Facebook anche il consigliere comunale FI Federico Milia), ciò che interessa a tutti sono ovviamente le rotte che saranno attivate e il costo dei biglietti. Sarebbe ora, poiché sul sito di Ryanair di Reggio Calabria ancora non c'è traccia. L'annuncio della visita di O'Leary è arrivato dal governatore calabrese Roberto Occhiuto, che ha parlato di aeroporti alla Bit di Milano e anticipato per l'ennesima volta l'attesa presentazione del piano Ryanair. In realtà non soltanto per la città dello Stretto, perché Occhiuto ha ricordato che "ci saranno molte rotte dall’aeroporto di Reggio ma anche altre dagli altri aeroporti calabresi". 

La particolare attenzione per il Tito Minniti, sottolineata dal presidente in varie recenti occasioni pubbliche, non è estranea al rapporto con il collega di partito e parlamentare reggino Francesco Cannizzaro. Con il deputato non sono mancati errori di comunicazione (come quello imbarazzante sul prossimo capodanno Rai), ma sull'aeroporto - cavallo di battaglia di Cannizzaro con i suoi emendamenti - i due sono in piena sintonia. In questa fase preelettorale non sono ammessi errori e la conquista di Ryanair è un trofeo importante per l'area dello Stretto, lusingando in blocco sia Reggio che Messina. 

Per questo pare che l'ad irlandese - che certamente farà tappa anche a Lamezia - sceglierà proprio Reggio Calabria per presentare i nuovi investimenti per la nostra regione. Negli ultimi giorni per la chiusura della summer season di Ryanair, scopriremo se le tratte previsti per lo scalo reggino coincideranno con le otto indicate nella manifestazione d'interesse (Bergamo, Bologna, Torino e Venezia per il mercato nazionale; Dublino, Londra, Marsiglia e Cracovia per l'estero). Se davvero i voli saranno attivati ad aprile, O'Leary dovrà parlare anche della frequenza dei collegamenti (quello con l'aeroporto bergamasco di Orio al Serio è al momento programmato come unico sette giorni su sette) e delle tariffe: nell'ultima conferenza stampa aveva assicurato offerte sensazionali di 30 euro, pur precisando che tutto dipenderà da rapidità e volume di prenotazioni. 

Un altro argomento caldo per il Tito Minniti è quello delle limitazioni operative della pista 33, che finora hanno tenuto lontana la low cost. O'Leary dovrà sciogliere la riserva sulle procedure di volo applicate dai suoi piloti nel difficile avvicinamento a Reggio. Si volerà con la nuova RNP-AR appena approvata? Gli aerei sono stati adeguati con la dotazione strumentale e la documentazione autorizzativa necessaria? E' stato avviato l'addestramento con simulatore?

Vedremo se l'ad di Ryanair risponderà o tenterà di svicolare come ha fatto con qualche quesito insidioso rivoltogli a Trieste. Tante domande lo attendono anche da parte lametina. Dalla città dell'aeroporto al centro delle attenzioni di Sacal in questi giorni sono circolati mugugni. Una polemica smentita dal sindaco Mascaro, che ha ribadito il diverso bacino di utenza dei due scali, sottolineando la necessità di non cedere a campanilismi per il bene supremo dell'intero sistema aeroportuale calabrese.   

Giusta considerazione rilanciata anche da Occhiuto alla Bit con progetti di sviluppo turistico basati sull'unificazione territoriale e il rafforzamento della viabilità interna. Ma è altrettanto vero che dopo anni da viziato quasi figlio unico (iniziati con la gestione Sacal), l'aeroporto di Lamezia vedendo materializzarsi la base reggina di Ryanair, per la prima volta sente i morsi della gelosia. Oggetto del contendere è la regina delle low cost, che ormai tra pochi giorni ci dirà cosa ha intenzione di fare a Reggio e soprattutto con quali soldi. Una clausola nebulosa che nell'euforia di rivedere movimento al Tito Minniti, tendiamo a dimenticare: i bandi di sostegno regionale, a cui Ryanair parteciperà ricevendo sussidi, non sono ancora stati pubblicati. In teoria potrebbero rispondere altre compagnie (si era parlato di EasyJet e WizzAir, oltre all'esperimento fallito di SkyAlps, ma il rapporto instaurato tra la Regione e la compagnia di O'Leary ha già fatto piazza pulita dei concorrenti. 

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