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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
L'indagine / Palmi

Truffa sui fondi dell'Agea, sotto chiave il "tesoretto" di due coniugi reggini

I carabinieri sequestrano beni per 163 mila euro, il raggiro si basava sulla non veritiera conduzione di fondi agricoli

Truffa ai danni dell'Unione Europea. La procura Europea e i Carabinieri sequestrano beni per 163 mila euro in provincia di Reggio Calabria. Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale di Palmi, è stato notificato a carico di una coppia di coniugi residenti nel reggino.

Il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, ha interessato denaro, beni immobili e 39 titoli di pagamento, i cosiddetti diritti all'aiuto di norma assegnati dall'Agea agli aventi diritto in base agli ettari di terreno agricolo dichiarati in conduzione, che per gli investigatori ritengono essere provendo di azioni delittuose.

Il provvedimento è il frutto delle indagini svolte dai carabinieri del reparto tutela agroalimentare di Messina, compenti per la Calabria e la Sicilia, sull'utilizzo degli aiuti concessi nell'ambito della Politica agricola comune.

La truffa sarebbe stata perpetrata dai due coniugi dichiarando in conduzione fondi agricoli di cui non avevano alcuna legittima disponibilità, poichè per i carabinieri i relativi contratti di acquisto con patto riservato dominio stipulati con l'Ismea erano stati successivamente risolti, uno per morosità dell'acquirente e l'altro a seguito dell'emissione dell'interdittiva antimafia nei confronti del contraente.

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