Emergenza Covid, Falcomatà in consiglio comunale: "Tradurre dissenso in proposta"

Il sindaco di Reggio Calabria, aprendo i lavori dell'assise straordinaria, ha fissato i paletti della sua azione: "Contattati Abramo e Occhiuto, quella che abbiamo davanti è una battaglia comune"

Il sindaco Falcomatà in consiglio comunale

“L’obiettivo unico al quale dobbiamo guardare è quello di fare uscire, al più presto, dalla zona rossa la Calabria”. E’ stato questo il messaggio lanciato dal sindaco Giuseppe Falcomatà durante il suo intervento, nell’aula consiliare “Battaglia”, in apertura dei lavori del consiglio comunale straordinario, convocato dal presidente Vincenzo Marra per discutere dell’emergenza Covid-19.

Il primo cittadino si è fatto latore di un confronto con i colleghi di Cosenza e Catanzaro. “Ho già contattato - ha detto - i sindaci di Catanzaro e Cosenza, perché quella attuale è una battaglia che ci deve vedere impegnati a difesa delle prerogative della nostra regione e scevra da strumentalizzazioni di carattere partito e politico”. 

Con Abramo e Occhiuto, ha proseguito il sindaco reggino, “ci siamo confrontati per avere una linea unica, per chiedere e ottenere immediatamente dal Governo le misure economiche previste dal decreto ristoro, per realizzazione centro Covid e piano assunzioni per sostenere operatività terapie intensive”.

Il ragionamento del primo cittadino non ha dimenticato la manifestazione pacifica di ieri che ha portato in piazza il calesse dei suoi concittadini che: “al netto di pochi imbecilli, hanno manifestato in maniera civile il proprio disagio rispetto alle scelte del Governo”. Quella manifestazione, che ha seguito di pochi giorni quella organizzata dagli esercenti reggini, ha messo in evidenza quella che dovrà essere una priorità della politica cittadina. “Dobbiamo - ha detto Falcomatà - trasformare la rabbia e il dissenso in risposte concrete ed immediate nei confronti della città metropolitana”.

Il Consiglio comunale sarà chiamato a votare un ordine del giorno di sostegno all’azione dei vertici amministrativi di Palazzo San Giorgio che, di certo, avrà il miglioramento del sistema sanitario come massima priorità. “Il quadro è sconcertante - ha detto il sindaco - la Calabria non ha un piano pandemico e se ce l’ha non lo conosce nessuno, la calabria ha azzerato la medicina territoriale, non ha svolto indagini epidemiologiche e non ha tracciamento su diffusione virus, non è stato previsto centro covid, usca non sono state attivate”.

Occorre attuare - ha concluso il primo cittadino - tutte le misure che possono consentire di farci uscire dalla zona rossa: la realizzazione del centro Covid, l'aumento dei posti in terapia intensiva, l'assunzione di 500 unità di personale sanitario che erano tutti previsti nei mesi scorsi con gli 86 milioni di euro assegnati alla Regione Calabria”. “Si tratta si interventi - ha concluso Falcomatà - che purtroppo non sono stati attuati”.

Dai banchi della minoranza sono piovute critiche sull'istituzione e la gestione della task force comunale per il contrasto all'emergenza Coronavirus e sulla mancata attenzione dell'amministrazione comunale alle esigenze del territorio e, nello specifico, nelle richieste alle istituzioni di competenza di applicare tutte le prescrizioni normative e le disposizioni governative nel contrasto all'emergenza Coronavirus.

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