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Domenica, 25 Febbraio 2024
Polemica sul natale metropolitano

Natale a Reggio, l'amarezza di Quartuccio su Sviprore e gli eventi delle feste

In un post il consigliere metropolitano delegato alla cultura avvisa sindaci e associazioni che non sarà più referente per gli spettacoli

Il Natale reggino targato SviProRe non dispiace soltanto agli ambulanti, esclusi da ogni concertazione e ormai danneggiati dal ritardo nella pubblicazione dei bandi. Adesso il cambio di direzione di Falcomatà inizia a creare qualche palese maldipancia attorno al sindaco, e non dal lato dell’opposizione.

Con un post su Facebook ieri sera ha espresso chiaro disappunto il consigliere metropolitano Filippo Quartuccio, delegato alla cultura, che ha voluto far sapere pubblicamente che non sarà più lui il referente per gli spettacoli da programmare sul territorio nel periodo natalizio.

Precisando di non essere stato tra i votanti della delibera 154 del 28 novembre, che ha approvato la convenzione con la società in house, Quartuccio scrive parole che somigliano a un commiato e nelle quali risuona amarezza: "Ringrazio i tanti sindaci e amministratori vari che mi stanno contattando in questi giorni per conoscere i progetti di Città Metropolitana per queste festività natalizie, così come ringrazio le tante realtà associative e artisti (e sono tante!) in questi anni sono state coinvolte e hanno avuto la possibilità di esprimere bravura, serietà e professionalità". L

o stesso messaggio il consigliere ha fatto pervenire anche via chat ad associazioni e operatori culturali con cui ha lavorato, ma la sua non è una semplice presa d’atto, perché fa riferimento (in modo assolutamente non neutrale) all’unico capitolo di bilancio rimasto fuori dal pacchetto feste appaltato a SviProRe, ovvero una rassegna concertistica con un budget di complessivi 15.000 euro.

E qui Quartuccio affronta apertamente una questione già sollevata dal collega Armando Neri in consiglio metropolitano, cioè l’accentramento reggino delle risorse per le iniziative natalizie (il natale metropolitano da 340.000 euro prevede in sostanza eventi e allestimenti solo a Reggio, Bagnara e un’area indefinita della Locride, ma in questi altri due territori sono stati investiti soltanto 4000 euro ciascuno).

Ora anche Filippo Quartuccio osserva che la cifra per la sedicente rassegna concertistica è "non adeguata per consentire attività di animazione territoriale nei comuni dell'area metropolitana". Il consigliere fa sapere di aver chiesto formalmente con una mail un'ulteriore proposta di programma "che tenga conto della necessità di offrire attività di spettacolo in maniera equa alle diverse aree che compongono l'intero territorio della città metropolitana di Reggio Calabria”, e di attendere riscontri.

Allo stato, e visto il progetto di Sviprore con i relativi costi, nessun big dello spettacolo allieterà le feste di Reggio. Un confronto smaccante la città lo ha a pochi chilometri di distanza, dove Palmi dopo il successo estivo della Varia si sta costruendo una reputazione simile a quelle di Nicotera e Tropea, con accensione delle luminarie, animazione e soprattutto concerti di artisti popolari come Rocco Hunt e Tananai. In consiglio si era accennato a grandi ospiti anche in altri comuni, ma nulla lascia pensare che una sorpresa in tal senso riguardi Reggio, che fa già la parte del leone nel natale metropolitano con la fetta largamente più ampia dei finanziamenti. 

Un malumore in Quartuccio già covava e un segnale era emerso, nel giorno della presentazione del festival letterario Narrazioni Metropolitana, sempre da Facebook, dove il consigliere aveva pubblicato una frecciatina senza un destinatario palese, ma era facilissimo indovinare a chi si riferisse: “Ringrazio le tante persone presenti e il vicesindaco metropolitano, che ha supplito a un’assenza, e non solo in questa occasione, immotivata e incomprensibile”.

A quell’evento mancava Giuseppe Falcomatà, che da quando è rientrato, sta onorando come padrone di casa con i saluti istituzionali quasi tutte le iniziative pubbliche di Comune e Metrocity. Insomma, quando il sindaco non si fa vedere non è un caso (vedi università Dante Alighieri). A palazzo Crupi il primo cittadino non c’era e, pur senza conferme dell’interessato, si può intuire che il consigliere non abbia gradito. 

La vicenda Sviprore sta sicuramente creando fastidio in quanto si sono visti esautorati nell’organizzazione delle iniziative di Natale e di fatto delegittimati nel lavoro svolto. Ma sullo sfondo la tensione è generale per la lunga attesa nella composizione della nuova giunta, soprattutto per chi studia ogni passo del sindaco come previsione di quello che farà in chiave rimpasto (e dei nomi dentro o fuori il terzo tempo). Tanto che Quartuccio stamattina nella seduta della commissione bilancio si è astenuto insieme al centrodestra.

Oggi è in programma il nuovo summit di Falcomatà con il Pd, e il sindaco proverà a sciogliere tutti i nodi per comporre la nuova giunta prima dell’Immacolata. Per quella data sarebbe anche opportuno avere in città le luci di Natale e i mercatini, a questo punto da far partire con un bando a razzo sul filo del rasoio, mettendo i commercianti che aderiranno nelle condizioni di essere  pronti.

  

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