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La denuncia

Ripristino delle circoscrizioni, FI: "Reggio Calabria ha già perso 100.000 euro"

I consiglieri comunali e il coordinatore regionale Cannizzaro sollecitano il sindaco e svelano gli effetti del ritardo nell'applicare la norma

E' insostenibile ed illogica l'attesa che il Comune di Reggio Calabria attui rispetto la norma sul ripristino delle circoscrizioni. Un ritardo che ha fatto già perdere alla città 100.000 euro del finanziamento attribuito nella legge di bilancio grazie all'emendamento promosso dal deputato Francesco Cannizzaro. E' quanto hanno svelato stamattina i consiglieri comunali di FI Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari, insieme allo stesso parlamentare, durante una conferenza stampa indetta per denunciare la situazione.

"Il lungo lavoro in commissione - ha detto Cannizzaro, coordinatore regionale FI - ha portato all'approvazione dell'emendamento che modifica il Testo Unico degli Enti Locali con risorse importanti, 700.000 euro destinati al ripristino delle circoscrizioni ma di fatto tutte attribuite a Reggio Calabria, unica città che ancora non si è dotata degli organismi decentrati. Di quella somma abbiamo già sprecato 100.000 euro dell'anno 2023 perché il ministero, non ricevendo richiesta da parte dell'amministrazione comunale, ha distratto quei fondi ritenendo che a Reggio non servissero. Ecco perché adesso occorre fare pressione perché non se ne perdano altri". 

Con questa intenzione, lunedì i consiglieri forzisti si recheranno dal sindaco per consegnargli simbolicamente il testo dell'emendamento poi inserito nella legge di bilancio e oggi normativo - un chiaro invito ad accelerare i tempi. "Le nostre sollecitazioni - ha commentato Federico Milia - avevano consentito di avviare un iter in commissione con alcune audizoni di ex presidenti e dirigenti tecnici comunali ma adesso tutto si è fermato ed è calato un silenzio assoluto". Milia ha ricordato come il lavoro da fare richieda comunque impegno per adeguarsi al nuovo assetto: per Reggio si passerà dalle vecchie 15 circoscrizioni a massimo 6 dovendo anche rispettare limiti precisi di popolazione rappresentata. 

"Si tratta - ha sottolineato Francesco Cannizzaro - di un intervento che apporterà vantaggi ai servizi per i cittadini e alla performance amministrativa ed è irrazionale che si stiano perdendo tempo e risorse". 

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