Giovedì, 18 Luglio 2024
La riunione

Commissione anti 'ndrangheta, passa la proposta di legge per sostenere le imprese

Parere favorevole all'iniziativa sostenuta dall'imprenditore De Masi che punta a dare una premialità a chi si oppone alle cosche

"La riunione di oggi della Commissione “Contro il fenomeno della 'ndrangheta, della corruzione e dell'illegalità diffusa ha avviato dapprima, la discussione per la definizione di norme regionali finalizzate a garantire la legalità e la sicurezza sui luoghi di lavoro". A renderlo noto è Pietro Molinaro, presidente della commissione anti ndrangheta.

Durante la seduta sono state svolte le audizioni dei rappresentanti sindacali; per la Cgil, Luigi Veraldi, Cisl Enzo Musolino, Uil Annarita Mancuso, Ugl Guido Cordova Castellani, Cisal Felice Cua. A seguito della costituzione della Consulta della legalità,  i sindacati, avevano manifestato l'esigenza di comprendere quale sarà il percorso, poiché c’è una netta correlazione tra lavoro e legalità. 

È stato avviato un percorso, con l’obiettivo di offrire soluzioni le più tangibili e immediate per la valorizzazione del lavoro e di chi lo svolge. La commissione su questo tema, intende dare un contributo non rituale e l’appuntamento di oggi è stata l’occasione per rilanciare la sicurezza ed avere maggiori strumenti per far camminare e applicare i programmi e le leggi. 

La commissione, dopo l’audizione dell’imprenditore Antonino De Masi e un’ampia discussione, ha espresso parere favorevole alla proposta di legge numero 234 sottoscritta dai presidenti dei gruppi consiliari che hanno accolto e fatto propria la proposta dall’imprenditore. L'obiettivo della proposta di legge è dare una premialità e la possibilità di continuare a fare impresa a coloro i quali si oppongono alle pressioni della 'ndrangheta e della criminalità organizzata.

“Un chiaro messaggio - sottolinea Molinaro - che in Calabria è possibile fare impresa con successo, facendo una fondamentale scelta di campo contro la criminalità organizzata che condiziona il sistema produttivo anche in termini di risultato economico e mercato. Una scelta di legalità e trasparenza, che è un valore aggiunto, e non un marchio negativo”.

"Come è emerso dalla testimonianza di De Masi - prosegue il presidente della commissione - la ndrangheta rimane un problema drammatico; sotto varie forme in diversi casi, le imprese subiscono condizionamenti con danneggiamenti, minacce e attentati. Le istituzioni sono al fianco degli imprenditori che come De Masi non arretrano ma sono esempio di valore".

"Le imprese serie - conclude Molinaro - vogliono sganciarsi da logiche penalizzanti e per questo non le lasceremo sole. Consiglio regionale e giunta sono impegnati ad approvare celermente la Legge al fine di innovare dalla Calabria una legislazione nazionale e regionale a favore di chi denuncia per affermare legalità e fare impresa in modo sano e con buoni risultati".

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