Lunedì, 22 Luglio 2024
Buone pratiche

Ambiente, la virtuosa parrocchia di San Cristoforo è a emissioni zero

I giovani guidati da don Davide Imeneo sono riusciti ad ottenere il traguardo ecologico piantando alberi in Camerun tramite la piattaforma Treedom

Una buona pratica da Reggio Calabria è raccontata come esemplare nella giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, che si celebra domani, domenica 17 settembre, nelle parrocchie italiane. A San Cristoforo il sacerdote don Davide Imeneo ha trovato nelle tematiche ambientali un traino ideale per costruire un legame con i giovani realizzando insieme a loro e all'intera comunità una parrocchia ad emissioni zero. Del progetto si parla nel portale della chiesa cattolica Uniti nel Dono, facendo conoscere l'adesione della comunità di San Cristoforo alla piattaforma on line che consente di compensare l'inquinamento di anidride carbonica con offerte per la piantumazione di alberi in diverse parti del mondo, che contribuiscono ad abbatterla. 

Tramite il sito internet Treedom, infatti, la comunità ha piantato degli alberi di cacao in Camerum, tali da compensare i 600 kg di Co2 prodotti ogni anno dalla parrocchia. In realtà hanno fatto ancora meglio: grazie a queste piante, compensano 1,27 tonnellate di Co2, più del doppio di quella che immettono nell’atmosfera. Non solo. La coltivazione del cacao crea possibilità lavorative per i camerunensi. Ogni albero è tracciato, può essere chiamato con un nome scelto dall’acquirente e viene seguito digitalmente nelle sue fasi di crescita.

Un’idea originale nata dai ragazzi della parrocchia, molto sensibili al tema dell’ambiente. Don Davide Imeneo, che guida la comunità di San Cristoforo dal 2020, ha saputo intercettare questo interesse. "Dopo la pandemia - racconta a Uniti nel Dono - mi sono reso conto che i gruppi hanno grande difficoltà, c’è una partecipazione più solitaria alla vita parrocchiale. Invece ha senso far vivere ai ragazzi dei momenti di aggregazione al di fuori del contesto parrocchiale. Così ho deciso di andare a cena in pizzeria con i membri del coro, che vanno dalla terza media al quinto superiore". Durante la cena si è parlato di un tema che "sta a cuore a tutti i ragazzi, indistintamente, e li accomuna – ricorda il sacerdote – cioè l’ambiente, molto legato agli stili di vita. Quando parliamo di inquinamento, di emissioni, noi adulti lo facciamo come se stessimo cercando di fare un’opera buona nei confronti del creato, dobbiamo cercare di inquinare meno perché fa male all’ambiente. Loro hanno un approccio diverso, perché sono preoccupati concretamente per il loro futuro".

Gli effetti del surriscaldamento globale sono evidenti anche a Reggio Calabria e una pianta in un altro continente può davvero portare i suoi frutti fino a qui.  “La nostra terra è la prima forma di bellezza che incontriamo, è pura”, racconta Ilaria, appassionata di musica, che canta nel coro della parrocchia di San Cristoforo. La comunità parrocchiale ha sostenuto l'iniziativa contribuendo con offerte all'acquisto degli alberi. "Ne pianteremo ogni anno - promette don Imeneo - per continuare a compensare tutta l’anidride carbonica che produciamo". 

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